Mancini: "La Juve non può vincere per sempre"

19 Aprile 2016

Alla vigilia di Genoa-Inter, valida per la 34/a giornata di Serie A, Roberto Mancini ha presieduto la consueta conferenza stampa pre partita.
 
Il tecnico nerazzurro è inevitabilmente tornato sulla corsa al terzo posto, che riguarda nuovamente l'Inter dopo la vittoria col Napoli: "Se faremo punti nelle prossime allora conterà la partita fatta con il Napoli e il Frosinone, altrimenti avremo buttato punti. Alti e bassi li hanno tutte le squadre, solo la Juventus ha avuto bassi iniziali e poi altissimi - ha proseguito lo jesino -. Cosa mi aspetto contro il Genoa? Il solito atteggiamento che hanno sempre avuto, propositivo, buona attitudine, purtroppo il risultato condiziona il giudizio di tutti".
 
I punti smarriti per strada, soprattutto nei momenti chiave, non sono da imputare per forza al lavoro della squadra: "Quando uno perde non ci deve essere per forza un colpevole. Guardate il Barcellona, non ha perso perché è scarsa o volesse perdere, a volte succedono cose del genere, non credo che nella storia del Barcellona sia mai capitato. Anche in Europa, quante squadre hanno speso milioni e lottano a metà classifica. Noi in alcune partite abbiamo perso punti immeritatamente, non bisogna piangere o cercare un colpevole.
 
La Juve, invece, ha avuto un percorso opposto, partendo male e crescendo nel tempo: "La Juve ha fatto quello che ha fatto perché è la squadra più forte, non per caso. Vince da anni, ogni volta migliora la squadra. Partire male magari può essere un vantaggio perché ti dà modo di recuperare: se ti fermi dopo come è capitato a noi e al Napoli è più difficile. Poi non è che uno può vincere per 10 anni consecutivi, prima o poi arriverà il momento in cui perderà: sta alle altre rinforzarsi".
 
Su Eder, ancora a digiuno di gol con la maglia dell'Inter, l'allenatore ha aggiunto: "Ha sempre giocato, è un ottimo giocatore e quando ha giocato ha fatto bene. Il calcio è stranissimo, il fatto che non sia riuscito a far gol, deve stare tranquillo e lui lo sa, lo abbiamo preso per il futuro e magari nelle prossime 5 partite farà quei gol decisivi per darci una mano".
 
Chiosa su Perisic ("Non credo che lo possiamo vendere, lo abbiamo preso adesso".) e Icardi, che sta segnando gol pesanti: "Io ho giocato con Vierchowod che migliorava giorno dopo giorno. Mauro ha 23 anni e lui come tutti può migliorare se ci mette determinazione e impegno. Il calciatore ha la sfortuna di poter giocare per un periodo limitato, e se un giocatore vuole può migliorare sempre lavorando con serietà e intelligenza. Lui può migliorare, lui come tanti altri, poi i gol li ha sempre fatti anche quando non giocava bene, perché è la sua qualità".
 
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