Lamisha Musonda, tragico annuncio: “Mi restano pochi giorni di vita”

Articolo di Aldo Seghedoni

In carriera ha portato anche la maglia della nazionale Under 21 del Belgio.

Con un tragico annuncio l’ex calciatore Lamisha Musonda ha rivelato di avere solo pochi giorni di vita. Il belga, oggi 33enne, era arrivato al Chelsea dall’Anderlecht nel 2012, come anche i fratelli Tika e Charly, e ha trascorso due anni nelle giovanili dei Blues. In seguito è tornato in patria, dove ha giocato per il Mechelen. Successivamente ha avuto esperienze con club delle serie minori spagnole, Llagostera e Palamós, e con i congolesi del Mazembe. Ha inoltre collezionato nove presenze con l’Under 21 del Belgio: si è ritirato nel 2020.

“Nel rendermi conto che mi restano solo pochi giorni, mi rendo anche conto di quante persone ho avuto al mio fianco e custodirò per sempre questi ricordi. La vita è dura, ma il panorama è splendido” ha scritto.

“La vita è fatta di alti e bassi, e nessuno può davvero capire il dolore che si attraversa. Questi ultimi due anni sono stati particolarmente difficili e impegnativi per me. Con grande tristezza annuncio che sto lottando per recuperare la mia salute. Questo è il motivo per cui sono stato assente dai social media. Devo affrontare la realtà: la mia salute è critica e ora sto combattendo per sopravvivere”.

“Il vostro aiuto e le vostre preghiere saranno di grande sostegno in questo periodo. La mia famiglia e io stiamo lottando, e non mi arrenderò fino all’ultimo respiro. Sono stato fortunato ad avere una bella prima parte di vita e ho ancora tanto da offrire. Ma ci sono così tante persone meravigliose che avrei voluto ringraziare di persona e il fatto che forse non ne avrò la possibilità mi rattrista profondamente.”

Musonda ha detto di sperare di essere ricordato come qualcuno che ha lasciato una buona impressione tra le persone con cui ha avuto a che fare.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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