Primi screzi tra Postecoglou e CR7 dopo la partita del campionato saudita
Prime scintille tra Ange Postecoglou, il nuovo allenatore dell’Al-Nassr, e la stella Cristiano Ronaldo. Il tecnico greco non si è fatto problemi a togliere CR7 dal campo all’intervallo del match con l’Al-Ettifaq, quando la squadra si trovava sotto 2-0 e in 10 uomini per l’espulsione di Bento.
Il cinque volte Pallone d’Oro non l’ha presa bene e nel secondo tempo è rimasto negli spogliatoi: l’Al-Nassr senza di lui ha reagito e ha ribaltato la partita con i gol di Mané (doppietta) e Al Amri.
Dopo il match e i festeggiamenti (senza Ronaldo), Postecoglou ha commentato così quanto successo: “Il mio compito è cercare di aiutare i giocatori in ogni partita in base a ciò che vedo – sono le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport -. Per quanto riguarda Cristiano, sappiamo che non ha giocato molto ultimamente ed essendo in dieci, era difficile per lui continuare dopo 45 minuti. I difensori lo stavano marcando molto stretto, quindi ho parlato con Cristiano nell’intervallo e gli ho spiegato le mie ragioni. Penso ci sia una storia più importante oggi ed è che dieci uomini dell’Al Nassr sono stati incredibili. Questo è tutto ciò di cui dovreste scrivere, il resto non importa”.
Ronaldo ha spiegato così il suo sfogo ad una tv saudita: “Stavo dicendo all’allenatore che non avevo alcuna responsabilità in quello che è successo. Non posso essere incolpato se non abbiamo segnato. Stavo cercando di giocare, di creare, ma la situazione è cambiata completamente dopo l’espulsione. Il primo gol è stato frutto di un grosso errore del portiere e poi è arrivato il cartellino rosso, quindi all’improvviso ci siamo ritrovati a giocare in dieci”.
“Cosa avrei dovuto fare? Non potevo fare il portiere, non potevo impedire all’arbitro di espellere Bento e non potevo far gol a ogni tiro. Ero frustrato perché eravamo sotto 2-0, ovviamente, ma non stavo incolpando nessuno. Stavo semplicemente dicendo: ‘Coach, non è colpa mia. Ho fatto il mio dovere’. Dopo di che, la cosa più importante era dimenticare le discussioni e concentrarci sul secondo tempo. Dovevamo credere di poter ancora rimontare e, per fortuna, la squadra ha dimostrato un carattere incredibile. Il calcio non riguarda mai un solo giocatore”.