Il calcio italiano piange la scomparsa di Giusy Achilli

Articolo di Flavio Brambilla

Malata da tempo, è morta a Milano, città in cui viveva, all’età di 72 anni.

Il calcio italiano piange la scomparsa di Giusy Achilli, storica presidentessa del Pavia, società che guidò in Serie C dal 1989 al 1994. Il suo nome è legato a una pagina importante del calcio nazionale: fu infatti la prima donna in Italia a diventare presidente di un club professionistico. Malata da tempo, è morta a Milano, città in cui viveva, all’età di 72 anni.

Alla presidenza del Pavia era succeduta al marito Claudio. Negli anni della sua gestione passarono dal club lombardo diversi calciatori di talento, tra cui Massimiliano Allegri, oggi allenatore del Napoli, che indossò la maglia del Pavia nella stagione 1990-91.

La famiglia Achilli legò successivamente il proprio nome anche alla storia del Livorno. Gli imprenditori lombardi erano conosciuti nel settore automobilistico grazie alla Achilli Motors, storica azienda che importava in Italia prestigiosi marchi come Aston Martin, Rolls-Royce e Bentley e che divenne un importante punto di riferimento, anche internazionale, per la vendita e l’assistenza di vetture Ferrari, Jaguar e Lamborghini.

Con gli Achilli alla proprietà, il Livorno mosse i primi passi della propria rinascita dopo il terzo fallimento, che aveva costretto la squadra a ripartire dall’Eccellenza. La famiglia rilevò il club quando militava nel campionato Interregionale e contribuì alla sua risalita, arrivando fino allo spareggio per la promozione in Serie B disputato a Perugia contro la Cremonese. In seguito, la società passò nelle mani di Aldo Spinelli.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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