Gianluigi Buffon non dimentica la Nazionale

Le parole di Gianluigi Buffon

Gianluigi Buffon sul sito della Figc è tornato a parlare del suo passato in Azzurro. “La Nazionale rappresenta il momento nel quale ho potuto dire sono felice perché ce l’ho fatta. Crescendo con la passione del calcio, avere già esordito in Serie A e indossare almeno una volta la maglia della Nazionale è stato come coronare un sogno. Ho potuto dire di essere felice e di avercela fatta. Io quando guardo la maglia Rinascimento, mi domando come mai noi italiani, più in generale Italia come nazione, abbiamo sempre bisogno di una deflagrazione per poi trovare il motivo per ripartire. Inoltre ho avuto l’onore di essere l’unico portiere della Nazionale che ha potuto indossare la maglia azzurra”.

“Fu un regalo che mi fece PUMA. Lo ricordo bene: giocammo a Torino conto la Macedonia. All’epoca il ct era Ventura. Fu una serata speciale perchè noi portieri non abbiamo mai l’onore di indossare una maglia che rappresenta la nazione. In quel caso, invece, sono stato un azzurro fino in fondo. Ciò è un qualcosa di particolare psicologicamente: quand’ero ragazzo ho fatto di tutto per distinguermi dagli altri e avere una maglia diversa era qualcosa che mi faceva piacere. Crescendo e diventando una persona più matura sentivo l’esigenza di stare con gli altri e condividere qualcosa con gli altri. Quindi anche il fatto di aver potuto indossare la maglia azzurra è stato qualcosa che mi ha unito a voi e mi ha reso felice. I Mondiali? La prima cosa che pensi dopo la vittoria di un Mondiale è di poter morire il giorno dopo felice. Percepisci sulla pelle la grandezza l’importanza dell’evento e di ciò che hai fatto. Lo capisci perchè te lo fanno capire gli altri”.

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