Finale della Coppa d'Inghilterra: Blues per salvare la stagione, City per la fiducia verso il titolo. Calcio d'inizio alle ore 16 a Wembley.
Alle ore 16, i riflettori del mitico tempio di Wembley si accenderanno sulla finale di FA Cup tra Chelsea e Manchester City. Per i Blues, novanta minuti non valgono solo il trofeo più antico del mondo, ma l’ultima scialuppa di salvataggio per un’annata iniziata con il successo nel Mondiale per Club della scorsa estate ma poi rivelatasi fallimentare.
I numeri, d’altronde, fotografano una crisi spietata: un anonimo nono posto in campionato e un digiuno di vittorie che tormenta i londinesi da oltre due mesi (l’ultimo acuto risale al 4-1 contro l’Aston Villa dello scorso 4 marzo). Una stagione disastrosa, figlia del caos totale in panchina (con la staffetta tecnica passata da Maresca a Rosenior, fino all’attuale gestione McFarlane) di scelte societarie discutibili e di una rosa dall’indubbio talento ma ancora troppo giovane e priva di leader carismatici. Eppure, la magia della FA Cup offre al Chelsea l’occasione per riscattare tutto in un colpo solo. Di fronte ci sarà l’ostacolo più duro, il Manchester City, ma in palio c’è una doppia, clamorosa posta: la gloria di una coppa storica e il pass diretto per la prossima Europa League.
Dall’altra parte si presenterà un Manchester City in ottima forma, atteso dall’esame più delicato della sua stagione. Se per il Chelsea questa finale rappresenta l’ultima spiaggia, per i Citizens è un bivio cruciale che può indirizzare il finale d’anno. Gli uomini di Pep Guardiola stanno vivendo un’ottima stagione, ma l’ossessione Premier League è più viva che mai: secondi in classifica a meno due dall’Arsenal capolista, a sole due giornate dal termine, i campioni in carica non possono permettersi passi falsi, nemmeno mentali. Guidati da una rosa stellare che unisce l’esperienza dei senatori al cinismo dei suoi fuoriclasse, i Citizens cercano a Wembley la scintilla per sbloccarsi. Sollevare la FA Cup oggi pomeriggio non significherebbe solo mettere in bacheca il trofeo più antico del mondo (che manca dalla stagione 2022-2023), ma fare il pieno di fiducia e lanciare un segnale d’acciaio ai Gunners in vista della volata finale per il titolo.
Il giovane traghettatore Calum McFarlane è privo di Estevao per un infortunio ai flessori che lo costringerà anche a saltare i prossimi mondiali con il Brasile. Sanchez agirà tra i pali, difesa a quattro con Chalobah e Colwill a presidiare l’area di rigore con James e Cucurella ai propri lati, Caicedo in mediana, trequarti formata da Pedro Neto e Palmer larghi con Enzo Fernandez pronto ad inserirsi centralmente. Unica punta Joao Pedro, uno dei pochi in discreta forma.
Pep Guardiola si affiderà a Donnarumma tra i pali, Guehi e Khusanov come centrali di difesa; con Rodri ancora out per un infortunio all’inguine, Bernardo Silva e Nico Gonzalez agiranno in mezzo al campo, Reijnders sulla trequarti con Semenyo e Doku larghi sulle fasce a supporto dell’unica punta che sarà Erling Haaland.
Probabili formazioni
CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; James, Chalobah, Colwill, Cucurella; Lavia, Caicedo; Palmer, Enzo Fernandez, Neto; Joao Pedro. All. McFarlane.
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Nunes, Guéhi, Khusanov, O’Reilly; Bernardo Silva, Nico Gonzalez, Reijnders; Semenyo, Haaland, Doku. All. Guardiola.