Ekdal dopo il Coronavirus: "Non penso più al calcio"

Il centrocampista della Sampdoria racconta la sua vicenda da contagiato e come sta vivendo ora che l'incubo è alle spalle.

Albin Ekdal è stato tra i giocatori colpiti dal Coronavirus, ma anche se l'incubo della malattia è fortunatamente alle spalle il centrocampista della Sampdoria non è ancora riuscito a ritrovare la serenità.

Lo ha affermato senza giri di parole in un'intervista rilasciata a 'Expressen', in cui ha raccontato la sua personale odissea e gli effetti che ancora adesso ha lasciato dietro di sé: "Da diversi giorni sto bene, sembra che il virus sia andato via e nel corpo non me lo sento più. Non sono stato poi così malato, su di me i sintomi sono stati quelli di una comune influenza. Avevo dolori articolari, mal di testa, febbre nemmeno altissima".

L'aspetto che più l'ha colpito, insomma, è stato soprattutto sul fronte psicologico: "Risultare positivo al test non è stata un'esperienza piacevole, ma ho subito capito quanto velocemente si stesse diffondendo il virus e quante persone fossero infettate. Ora vorrei solo che il mondo tornasse in un qualche tipo di normalità, per la salute delle persone e perché nessuno possa perdere il lavoro. Di fronte a problemi simili non riesco proprio più a pensare al calcio, non mi passa neanche per la mente".

Ekdal

ARTICOLI CORRELATI:

Lecce, tamponi tutti negativi
Lecce, tamponi tutti negativi
Serie C, Rimini pronto al ricorso
Serie C, Rimini pronto al ricorso
Il Bayern espugna Dortmund, Haaland ko
Il Bayern espugna Dortmund, Haaland ko
 
Sara Croce, le foto sono irresistibili
Le foto di Alessia Macari
Le foto di Ilenia De Sena
Oriana Tubiolo, la dottoressa-wag