Il 4 gennaio 2016 Zizou veniva "incoronato" nuovo allenatore dei blancos. Ha vinto 11 trofei ma, dal 2021, non allena più.
4 gennaio 2016: il Real Madrid decide di esonerare Rafa Benítez dalla carica di allenatore della prima squadra e di optare per un allenatore senza alcuna esperienza ai massimi livelli: Zinedine Zidane. Una scelta azzardata che, in realtà, farà la fortuna del club blanco. La leggenda francese riesce, immediatamente, a lasciare il segno. Lo spogliatoio lo rispetta e, in poco tempo, arrivano tante vittorie e trofei importanti. Insomma, l’azzardo di Florentino Perez dà i suoi frutti. La scelta si rivela azzeccata.
Zizou riesce a gestire al meglio la famosa BBC (Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo), inculcando nella testa dei blancos la convinzione di poter sempre vincere. Arrivano ben tre Champions League consecutive (2016, 2017 e 2018), un’impresa senza precedenti nella competizione. A queste sono seguite due Liga spagnola, due Supercoppe di Spagna, due Supercoppe UEFA e due Coppe del Mondo per Club. In totale, riesce a conquistare la bellezza di 11 titoli in meno di cinque stagioni, distribuiti in due periodi.
Conclusa la sua seconda avventura al Real Madrid (2021), il francese è letteralmente sparito dai radar, tanto che, da allora, non è più tornato a sedersi su nessuna panchina. Nonostante sia stato cercato da tantissimi club prestigiosi, tra cui anche la Juventus (sua ex squadra da calciatore), il tecnico francese ha declinato tutte le offerte, preferendo restare fuori dal calcio. Qualche sporadica apparizione, qualche dichiarazione ma nessun ritorno in pompa magna, nonostante un palmares impressionante.
Lo scorso novembre, lo stesso Zinedine Zidane ha sorpreso tutti, dichiarando di essere vicino al ritorno in panchina. In tanti sono certi che, dopo il Mondiale, prenderà il posto dell’attuale CT Didier Deschamps. Insomma, lo vedremo alla guida della sua amata nazionale con cui ha giocato per tantissimi anni.
Tuttavia, c’è chi crede che uno del suo valore sia “sprecato” come CT. Sarebbe meglio guidasse un club di prima fascia. La sua sola presenza sarebbe un toccasana per il movimento calcistico mondiale. Nonostante non alleni dal 2021, la sua mancanza si sente tantissimo. C’è tanta voglia di rivederlo in azione, almeno come allenatore.