Il francese è stato decisivo in Crystal Palace-Rayo Vallecano, i sostenitori rossoneri hanno ricordato il trasferimento saltato a gennaio.
Il Crystal Palace continua a riscrivere la propria storia e un anno dopo il primo trofeo della storia del Club, la FA Cup, si è aggiudicato alla Red Bull Arena di Lipsia la Conference League 2026-2027, battendo in finale il Rayo Vallecano. A realizzare il gol decisivo, al 51′, è stato Jean-Philippe Mateta, dopo una respinta corta di Batalla sul primo tiro di Wharton. L’attaccante francese è stato il più rapido a fiondarsi sul pallone e a spingerlo in rete, scatenando il boato dei tifosi delle Eagles.
Quello di Mateta è un gol che, inevitabilmente, apre un’altra ferita in un Milan già scosso dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League. Il nome del francese non è affatto nuovo, infatti, all’ambiente rossonero: a gennaio l’attaccante classe 1997 era vicinissimo al trasferimento proprio al Milan, ma all’ultimo istante saltò tutto: visite mediche aggiuntive avevano evidenziato dubbi sulle condizioni del ginocchio, spingendo il club rossonero a fare marcia indietro e a ripiegare su Niclas Füllkrug.
A posteriori, la scelta si è rivelata controproducente: se è vero che Mateta è effettivamente rimasto fermo per tutto febbraio per recuperare dall’infortunio, è anche vero che dopo il rientro ha realizzato sei gol, l’ultimo dei quali decisivo per aggiungere un altro trofeo nella bacheca delle Eagles. Füllkrug, di contro, è andato a segno in una sola occasione nelle sue venti presenze con la maglia rossonera. Il francese sarà ai Mondiali 2026, convocato da Didier Deschamps, il tedesco invece vedrà la rassegna iridata da casa.
Mateta, dopo quanto accaduto a gennaio, aveva sempre respinto l’idea di un problema serio, sostenendo che gli specialisti consultati fino a quel momento gli avessero garantito che potesse recuperare in poco tempo. Il gol segnato a Lipsia è la definizione di reazione, presenza e capacità di essere decisivo: caratteristiche spesso mancate agli attaccanti del Milan, soprattutto nel finale di stagione.
Sui social, dopo la finale di Conference League, è nuovamente esplosa la rabbia dei tifosi rossoneri. In molti sostengono che valesse la pena aspettarlo, anche a costo di tenerlo fermo un mese, pur di avere un attaccante di livello nell’ultima parte di stagione, quella in cui il reparto offensivo è stato più deficitario. C’è però anche chi difende la scelta del club: raramente una società investe su un giocatore destinato a restare ai box per settimane, e la prudenza, sostengono alcuni tifosi, era comprensibile alla luce dei dubbi medici.
Quel che è certo è che la stagione ha emesso il suo verdetto: Mateta ha alzato un altro trofeo da protagonista, il Milan si mangia ancora le mani dopo quanto accaduto nelle ultime giornate di campionato, costate alla squadra dell’ormai ex allenatore rossonero Massimiliano Allegri la partecipazione alla prossima Champions League.