Fiorentina, Cristiano Biraghi va giù piatto con l’arbitro

Biraghi punta il dito contro l'arbitro

La Fiorentina ha conquistato la qualificazione alle semifinali di Conference League ma lo ha fatto al termine di una serata strana, trovandosi addirittura in situazione di parità globale a un quarto d'ora dal 90', quando il Lech stava conducendo per 3-0 al Franchi. Le reti di Sottil e Castrovilli nel finale hanno poi consentito alla squadra di Vincenzo Italiano di tirare un sospiro di sollievo, ma resta il dato di fatto di una serata al di sotto delle aspettative, che il capitano viola ha cercato di spiegare ai microfoni di 'Sky Sport' puntando anche il dito contro l'arbitro Obrenovic.

"E' stata una serata un po' particolare – ha detto il laterale cresciuto nell'Inter -, abbiamo preso gol al primo tiro e ci siamo impauriti. Poi ci siamo fatti prendere dal nervosismo per un arbitraggio che lascio giudicare a chi di competenza, ma che sicuramente ci ha condizionato".

"Se i falli vengono fischiati solo da un lato si complica tutto – ha incalzato Biraghi -. A me non piace parlare degli arbitraggi ma se ad esempio ci fosse stato il secondo giallo per il fallo su Sottil la partita sarebbe stata diversa. Comunque fa tutto parte del gioco, l'arbitro l'ha gestita così".

"Sullo 0-3 abbiamo pensato all'impensabile – ha poi concluso il capitano viola -, fortunatamente l'abbiamo recuperata: analizzeremo nelle prossime ore i motivi della sconfitta, ma siamo contenti per la qualificazione".

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