Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di ritorno di Champions League col Bodo/Glimt
Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Bodo/Glimt, gara di ritorno dei playoff di Champions League. Si riparte dal 3-1 dell’andata per i norvegesi: “Ci ha insegnato quello che sapevamo già prima di affrontarla: che non sarebbe stato semplice, per le condizioni del campo e per quelle climatiche. Dovevamo adattarci meglio al contesto partita, ma purtroppo non siamo stati in grado di farlo per tutta la gara, solo a tratti”.
Il tecnico nerazzurro non potrà contare su capitan Lautaro Martinez: “Noi abbiamo tanti leader, lo dimostrano dall’inizio della stagione. Chi scende in campo si sente responsabile di quello che può dare alla squadra. Mi prendo la nostra leadership, la nostra voglia, la nostra fame, il lavoro e l’umiltà dimostrati in questi mesi, oltre alla crescita che abbiamo avuto. Speriamo di continuare su questi fondamenti”.
All’Inter servirà vincere con tre gol di scarto per centrare gli ottavi: “Questi ragazzi hanno convinzione, lo dimostrano da tre mesi. Abbiamo avuto alti e bassi, perso partite anche in Champions, ma questo non ha tolto fiducia, autostima e cultura del lavoro. Non conta una battaglia persa: conta partita dopo partita dare sempre il massimo ed essere la migliore versione di noi stessi”.
“Non è un obbligo, è un dovere provare a rimontare – ha aggiunto l’allenatore rumeno -. Dobbiamo fare quello che sappiamo fare, entrare in campo fiduciosi e consapevoli che, se c’è una squadra che può ribaltare questo risultato, è la nostra. Non dobbiamo perdere equilibrio, fiducia e autostima. Una partita dura 90, 100, anche 120 minuti più i rigori. Non dobbiamo avere la disperazione di segnare subito e poi farci sorprendere. Serve gestione dei momenti”.
“Non dobbiamo stravolgere il piano gara. Dobbiamo recuperare un risultato, ma senza perdere equilibrio e fiducia. Anche subire un gol non significa nulla. Il calcio è imprevedibile. Serve maturità, serenità, concretezza, personalità, organizzazione ed equilibrio. E anche il valore individuale” ha concluso Chivu.