Caso Maignan, Udinese: “Banditi a vita altri quattro responsabili”

Nuovo provvedimento da parte dell’Udinese

A quarantott’ore dall’individuazione e dall’interdizione a vita dalle gare del Bluenergy Stadium di uno degli autori degli insulti razzisti nei confronti di Mike Maignan, l’Udinese ha comunicato mercoledì di aver preso provvedimenti contro altre quattro persone presenti allo stadio sabato scorso per Udinese-Milan, match terminato con il risultato di 3-2 per i rossoneri.

“Udinese Calcio, in seguito all’individuazione di ulteriori 4 responsabili degli insulti razzisti a Maignan, comunica di avere bandito a vita dal Bluenergy Stadium anche i 4 soggetti in questione – si legge nella nota del club bianconero -. Come accaduto fin dal primo momento, il club ha proseguito e prosegue il proprio lavoro al fianco della Questura confermando assoluta fermezza nel punire i colpevoli a riprova dell’impegno concreto contro ogni discriminazione”.

Nella nota pubblicata lunedì, la società aveva spiegato di aver “già da sabato sera lavorato in stretta collaborazione con le Autorità mettendo a disposizione tutte le sue telecamere e la strumentazione d’avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare un riscontro rapido alle indagini ancora in corso”.

Il match di sabato era stato temporaneamente sospeso, nel finale del primo tempo, per i cori ingiuriosi a seguito dei quali lo stesso Maignan e i suoi compagni di squadra avevano abbandonato il terreno di gioco. L’incontro era poi ripreso dopo pochi minuti, senza ulteriori sospensioni. Numerosi i messaggi di solidarietà, dall’Italia e dal resto del mondo, per il portiere francese del Milan.

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