Il post sui social di Cristiano Ronaldo chiude il cerchio sul suo abbandono del ritiro della nazionale alla vigilia di Danimarca-Portogallo.
Cristiano Ronaldo racconta la sua verità, dopo aver confermato di aver abbandonato mercoledì il ritiro del Portogallo che giovedì affronterà la Danimarca in Nations League. Il tutto fa seguito alla conferenza stampa del commissario tecnico Jorge Jesus e un confronto con la Federcalcio portoghese (FPF), che inizialmente ne aveva confermato l’assenza senza però fornire spiegazioni sui motivi che lo hanno portato a non prendere parte all’allenamento.
“Dopo la conferenza stampa del ct della nazionale e dopo averne parlato con il presidente della Federazione portoghese, ho deciso di lasciare il ritiro del Portogallo – ha reso noto Cristiano Ronaldo in un post pubblicato sul suo account ufficiale di Instagram -. A tempo debito racconterò a tutti i portoghesi la verità sui motivi che mi hanno indotto a lasciare la nazionale alla quale ho sempre dedicato tutto me stesso”.
In un quadro già delicato, il caos è esploso con le parole di Jorge Jesus in conferenza stampa, nelle quali il commissario tecnico aveva commentato senza mezzi termini la propria gestione del fuoriclasse: “Sono l’allenatore, ho detto al giocatore che non avrebbe giocato. Ti metto in panchina. Se avrò bisogno di te per 30 minuti giocherai, altrimenti no. Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea. Né lui, né nessun altro nel mondo del calcio. Né alcun presidente. Mai, zero”. Jesus aveva inoltre anticipato che Cristiano Ronaldo si sarebbe accomodato nuovamente in panchina contro la Danimarca, lasciando il posto da titolare a Gonçalo Ramos.
La situazione era già tesa da giorni. Tutto era iniziato dopo la partita contro la Norvegia, nella quale CR7 aveva trascorso tutti i 90 minuti in panchina senza mai entrare in campo, nonostante un accordo con il tecnico per un suo impiego nell’ultima mezz’ora di gioco. Al fischio finale, Ronaldo non aveva nascosto la sua frustrazione, dirigendosi immediatamente negli spogliatoi senza salutare i tifosi. Da quel momento, il 41enne aveva smesso di allenarsi regolarmente con il gruppo, limitandosi a sedute in palestra nel ritiro di Malmö. Anche la sessione di mercoledì al Parken di Copenaghen era andata in scena senza di lui: il capitano lusitano aveva lasciato lo stadio a bordo di un van della FPF mentre i compagni lavoravano agli ordini di Jesus.
Nel tentativo di placare le acque, Jesus aveva provato a minimizzare le assenze agli allenamenti: “Non ha rifiutato di allenarsi. Cristiano ha fatto un po’ di lavoro in palestra, ha fatto degli esercizi di mobilità in campo, e poi ha fatto un lavoro aggiuntivo di rafforzamento muscolare in hotel. È esattamente quello che è successo. Oggi si allenerà, e se venite a guardare la sessione di allenamento, lo vedrete allenarsi, perché oggi è il quarto giorno”. Previsione smentita dai fatti, con Ronaldo che ha dato nuovamente forfait prima di annunciare la sua uscita dal ritiro.
A cercare di disinnescare la situazione era intervenuto anche il presidente della Federazione portoghese Pedro Proença, volato a Copenaghen con l’obiettivo di mediare tra le parti. Martedì sera Ronaldo e Jesus avevano avuto un faccia a faccia che, secondo le indiscrezioni riportate da A Bola, si sarebbe concluso positivamente. L’apparente distensione, tuttavia, non ha retto alla prova delle dichiarazioni pubbliche del tecnico del giorno seguente. Sul fronte squadra, l’unica nota positiva della giornata è stato il ritorno in gruppo di João Félix, mentre Francisco Conceição è stato dichiarato indisponibile per la sfida contro la Danimarca.