Alves si pente, Faggiano si vergogna

Il difensore del Parma commenta l'espulsione subita a Bologna, il ds difende ancora D'Aversa nonostante la pesante sconfitta.

Il Parma è affondato sul campo del Bologna, che ha avuto vita facile dopo l’espulsione del capitano crociato Bruno Alves nel secondo tempo, già sul punteggio di 2-0.

Il portoghese si è preso due ammonizioni in un minuto, per un fallo e le proteste, ma la ricostruzione dei fatti del difensore, il cui campionato rischia di essere già finito, è differente: "Ho cercato di fare del mio meglio, ma non ho reagito nella maniera giusta questa volta e me ne prendo la responsabilità. Non mi piace neanche quando un calciatore resta a terra e simula di aver avuto un infortunio, ma so che la mia reazione non è stata positiva. Non giudico l’operato dell’arbitro che ha fatto del suo meglio”.

Ha poi preso la parola il ds Faggiano, non tenero con la squadra, ma pronto per festeggiare la salvezza: “La prestazione odierna è stata inguardabile. Non pensavamo certo di venire qui a fare una passeggiata, però dopo essere stati sotto con la Sampdoria e aver recuperato, speravamo e pensavamo che la squadra reagisse diversamente e avesse un approccio differente. Non è questo il Parma, ora ci guardiamo tutti in faccia, come abbiamo sempre fatto... a me dispiace e mi vergoglio a dover commentare una prestazione del genere. Mi vergogno per tutti i tifosi e per la cittá, perché sappiamo che la squadra ci tiene. Mi prendo gli insulti io e qualcuno lo riporterò alla squadra come è giusto che sia. Quello di stasera non era il Parma, ma attaccare sempre il mister non ha senso: non abbiamo preso gol per colpa sua. Ritiro? Non risolve le cose, meglio guardarsi in faccia".

Bruno Alves

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