La partita viene conclusa sul risultato di 11-26 per gli ospiti: in campo era rimasto un solo giocatore per i siciliani
Altra serata da dimenticare per il basket italiano: la partita tra Trapani Shark e l’Aquila Trento, valida per la 15esima giornata di Serie A, è durata solo poco più di quattro minuti. Il match è stato dichiarato concluso sul risultato di 11-26 in favore degli ospiti. La squadra di casa si è presentata al match con sette giocatori (di cui 5 ragazzi delle giovanili), anche se Rossato e Sanogo, gli unici due over, hanno abbandonato subito la partita per “problemi fisici”.
Fin dall’inizio Trento ha preso il largo mentre i giocatori di Trapani, proprio come in Bulgaria, hanno commesso una serie di falli sistematici per chiudere in fretta il match. I granata sono rimasti presto in 4, poi in 3 e quindi in 2: il quinto fallo di Patti ha messo fine a un’altra partita farsa. In campo è rimasto il solo Giacalone, e gli arbitri hanno dichiarato concluso il match dopo soli 4’11”. Il club siciliano si trova al momento al dodicesimo posto in classifica e rischia l’estromissione dal campionato: i granata avevano rinunciato a giocare la precedente partita di A contro la Virtus Bologna, e in caso di un ulteriore forfait sarebbero stati automaticamente esclusi dal torneo.
Trapani ha intanto pubblicato un comunicato ufficiale in risposta alle ultime sanzioni: “La Trapani Shark denuncia con fermezza e rabbia l’ultimo comunicato ufficiale emesso dal Tribunale Federale Nazionale (TFN), che ha inflitto alla società l’ennesima penalizzazione di 2 punti in classifica e un’inibizione di 2 anni al presidente per presunte irregolarità su rimborsi irrisori di 2.000€ e 10.000€ a due ex giocatori della stagione 2023/2024. Questi atleti non erano più tesserati per la stagione 2024/2025: come può la dichiarazione del presidente del 16 giugno 2025 – che attestava il pagamento di tutti gli obblighi verso i tesserati attivi in quella stagione – essere considerata falsa o fraudolenta? È un’accusa assurda e infondata, che ovviamente sarà opposta nelle sedi opportune”.
“Ancora più grave appare tutto l’iter procedurale che ha portato a tutto ciò. Nel procedimento è emerso l’incredibile errore della Procura Federale, che ha deferito la società per la dichiarazione del 16 giugno 2025 (che si riferisce al bimestre marzo/aprile), salvo poi ritrattare durante la stessa udienza ammettendo di riferirsi a quella del 16 ottobre 2025. Quando il nostro avvocato ha invocato l’immediata archiviazione per questo clamoroso errore processuale, il TFN ha evitato di decidere, riunendosi in camera di consiglio per riaprire il dibattito con la scusa di una pronuncia posticipata. Questa è l’ennesima violazione dei termini processuali, che fa apparire grottesca la giustizia sportiva della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), un insulto ai regolamenti, potenzialmente documentabile con ogni mezzo di prova”.
“Peggio ancora: le ripetute richieste del nostro legale di accedere alle motivazioni di casi analoghi con precisi riferimenti ai numeri dei Comunicati Ufficiali (CU) sono state sabotate con pretesti ridicoli, fino al rifiuto definitivo motivato da una presunta “proibizione federale” alla produzione di copie. Questo è un attentato frontale al regolamento FIP, che falsifica completamente non solo questo deferimento e la condanna successiva, ma l’intera gestione della vicenda Trapani Shark, ormai degenerata in un caos di opacità e arbitrarietà senza precedenti. E la sanzione? La Procura aveva chiesto 2 punti per ciascun caso identico, per un totale di 4. Il TFN ne ha inflitti solo 2: forse per non superare i 12 punti e scatenare la radiazione automatica della società!? O è un calcolo cinico in vista del 21 gennaio, quando intendono affondarci definitivamente!?”.
“La Trapani Shark Srl è stata letteralmente spazzata via in meno di 45 giorni con un piano stabilito a tavolino, agevolato dalla totale mancanza di supporto dalle istituzioni locali e regionali (inclusa la totale assenza di supporto dalla FIP Siciliana) e dalla propria tifoseria che anzi ha preferito attaccare il Presidente e la sua famiglia, ossia colui che li ha portati con propri sacrifici a primeggiare in serie A e in Champions League. Confidiamo che le prossime due settimane possano portare importanti sviluppi giudiziari a seguito delle denunce presentate ed in attesa di sentenze previste arrivare entro il 21 Gennaio 2025”.