Sassari a due facce: parla Gerosa

L'assistant coach della Dinamo presenta il match contro Ankara.

17 Dicembre 2019

L'assistant coach della Dinamo Sassari Giorgio Gerosa ha parlato alla vigilia della sfida contro Ankara al PalaSerradimigni: "Quella con Ankara sarà una sfida tosta, difficile e fisica. È una formazione con molto talento offensivo negli esterni, dove tutti hanno una doppia dimensione nel senso che -tolto Campbel che è più perimetrale- gli altri a partire da Hunter, Baygul e Johnson sono giocatori che possono attaccare il ferro insieme ad alte percentuali nel tiro da fuori. Sarà difficile per noi tirare nell’area colorata, cosa che ci serve per trovare continuità e trovare punti all’interno con lunghi ed esterni. Noi dovremo essere bravi a insistere, entrare in area per coinvolgere i nostri esterni, con il ball in-ball out cercando di muovere il pallone senza accontentarci del primo tiro ma provando a insistere, prendendo i tiri con fiducia come stiamo facendo, come abbiamo fatto anche nel secondo tempo con la Fortitudo, spinti da un palazzetto come sempre decisivo che ci dà forza e carica nei momenti di difficoltà".

Con la Fortitudo Sassari ha giocato una partita a due facce: "Come sempre in campo le squadre sono due e credo ci sia grande merito della Effe nel primo tempo, che ha giocato una pallacanestro eccellente, fatta di corsa che ci ha messo in difficoltà attaccando i nostri punti deboli. Noi siamo entrati in campo con un approccio troppo morbido dal punto di vista difensivo, dove non siamo stati presenti come invece si è visto nel terzo quarto. Ma veramente c’è stato grande merito loro che sono stati bravi a servire Sims nel modo giusto, noi abbiamo sofferto anche con le basse percentuali all’inizio di Bilan ed Evans, che ci hanno dato poca carica offensiva. È fisiologico che quando fai più fatica in attacco puoi cadere in poca intensità e fiducia difensiva. Ma siamo stati bravi a entrare in campo con una faccia diversa nel secondo tempo. Sappiamo che è fondamentale entrare in campo con fiducia e confidenza, ma occorre stare attenti perché il confine tra la fiducia e la sufficienza è labile. Noi in questo momento stiamo facendo bene, stiamo crescendo sotto il profilo del gioco di squadra e dello stare insieme.  È importante, e lo ha sottolineato anche coach Pozzecco nell’intervallo lungo domenica, giocare possesso dopo possesso senza la frenesia che avevamo all’inizio di giocare subito una palla per vincere".

©Screenshot tratto da Youtube

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