Reggio Emilia sorprende Avellino

La capolista cade al Pala Bigi, Cantù regola Sassari.

20 Gennaio 2018

Sgambetto alla capolista al Pala Bigi di Reggio Emilia dove la Sidigas Avellino, fresca del fregio di campione d’inverno, cade (89-86) contro una Grissin Bon che per una sera veste l’abito da festa, fino ad ora indossato solo nelle notti d’Europa, e conquista due punti di platino che le regalano morale e classifica. Miglior marcatore Fesenko (21), mentre per gli emiliani sono sei gli uomini in doppia cifra con la punta di Della Valle a quota 19. Partenza garibaldina della Reggiana con lo spagnolo Llompart nei panni del perfetto direttore d’orchestra e un Reynolds scatenato che non si fa intimorire dai centimetri e chili di Fesenko. Ritmo frizzante e gara gradevole con lo spagnolo al comando che infila anche due triple pesanti.

Avellino singhiozza e rincorre (21-12 al 7’). Sacripanti si aggrappa al suo gigante ucraino a centro boa nel pitturato per invertire il trend e con tre bombe chirurgiche di un perfetto Fitipaldo ricuce il gap a cavallo della chiusura di prima frazione mettendo anche la freccia. Reggio risponde colpo su colpo agli irpini con il suo play maiorchino a menare le danze e Markoishvili a pungere dalla media. Si corre sul filo dell’equilibrio con un mini allungo emiliano in chiusura di periodo firmato dal tandem Wright-White che vale il +5 interno (47-42 al 20').

Non vuole mollare l’osso la Grissin Bon che esce con la bava alla bocca e concentrata dagli spogliatoi, macinando gioco ma sporcando le sue percentuali dal campo. Una capolista arruffona pasticcia e barcolla ma sorretta da Rich non molla. Un break firmato Della Valle accende la miccia del catino del Bigi e la Reggiana inizia a credere nell’impresa (63-55 al 29'). La tavola è apparecchiata per il gran finale dove prima Reggio tocca il +11, poi deve respingere il ritorno dei lupi che risalgono fino al -1 in un finale incandescente ma alla fine la mano emiliana non trema ed interrompe meritatamente a cinque la striscia di vittorie dello Scandone.

L'altro anticipo ha visto la sofferta vittoria della Red October Cantù. La formazione brianzola si impone 102-96 al supplementare sul Banco di Sardegna Sassari, al termine di una partita piuttosto pazza e molto tesa, con numerosi tecnici ed antisportivi, soprattutto tra i minuti finali dei regolamentari e dell'overtime. Dopo quasi tre quarti di grande equilibrio, la squadra sarda sembra trovare la fuga buona, spinta da due triple di Tavernari e dal dominio vicino a canestro della coppia Pierre-Planinic, raggiungendo anche il +11. I brianzoli non mollano ed approfittano di un antisportivo allo stesso numero 45 sardo ed al tecnico Pasquini per rientrare, con Smith protagonista e la tripla pesante di Parrillo. Le due squadre sprecano le occasioni per risolverla e si va al supplementare, dove gli uomini di Sodini prendono subito il comando delle operazioni, ancora con il canestro pesante del capitano, prima dei due bersagli di Chappell per far esultare il PalaDesio. E Cantù continua a sorprendere, conquistando due punti contro una diretta concorrente.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

©Simone Lucarelli

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