Il coach non nasconde ciò che non ha funzionato nella semifinale del Garda Ball Elite persa da Cantù contro Verona.
Frank Vitucci non nasconde ciò che non ha funzionato nella semifinale del Garda Ball Elite persa da Cantù contro Verona. Il tecnico dell’Acqua S.Bernardo ha sottolineato soprattutto le difficoltà difensive mostrate nella prima parte dell’incontro: “Questa partita ha avuto due facce. È ovvio che la prima non mi sia piaciuta per nulla, perché non si possono subire 55 punti in un tempo”.
Un approccio che ha inevitabilmente condizionato la gara dei biancoblù, costretti poi a spendere molte energie per provare a rientrare. Vitucci ha però trovato indicazioni positive nella risposta della squadra dopo l’intervallo: “La reazione e il carattere messo in campo nel secondo invece ci hanno permesso di rimettere in discussione la gara ed è comunque qualcosa che non si era visto fin qui”.
Cantù ha infatti cambiato passo nella seconda metà dell’incontro, arrivando a un passo da una rimonta che sembrava molto complicata. Verona, avanti 55-41 all’intervallo dopo aver tirato con il 53,3% dalla lunga distanza, ha conservato 12 punti di margine alla fine del terzo periodo sul 74-62. Nell’ultima frazione, però, l’Acqua S.Bernardo ha aumentato ulteriormente la pressione.
Trascinata soprattutto da Gravett, miglior realizzatore dei suoi con 19 punti, Cantù è riuscita a riportarsi a un solo possesso di distanza nell’ultimo minuto. Dalla lunetta Zampini ha però permesso alla Scaligera di resistere all’assalto finale e conquistare la vittoria per 88-86, guadagnandosi così l’accesso alla finale del torneo.
Per Vitucci, al di là del risultato, il test ha indicato chiaramente dove intervenire nelle prossime settimane: “Dobbiamo continuare a lavorare, soprattutto a livello difensivo, perché le partite che ci aspettano nei prossimi due sabati diventano snodi importanti di questo precampionato”.
Cantù tornerà in campo sabato alle 18 per disputare la finale per il terzo posto del Garda Ball Elite contro la perdente della sfida tra Venezia e Trento.