I tifosi di Trieste insorgono contro Valerio Bianchini

Articolo di Andrea Gussoni

Decine di commenti direttamente sulla sua pagina.

Il post su Facebook di lunedì mattina di Valerio Bianchini (“Comprensibile la protesta dei tifosi di Trieste. Tuttavia non si può non rilevare che al sostentamento economico del basket hanno provveduto nel passato dei mecenati appassionati che hanno messo soldi di tasca propria. Il basket si è adagiato su di loro facendo poco per potenziare la sua immagine, creando risorse alternative. Ora i tempi sono cambiati e ai mecenati scomparsi occorre trovare risorse alternative e un modo nuovo di gestire l’impresa sportiva accettando il cambiamento”) ha scatenato i tifosi di Trieste, che hanno risposto con decine di commenti direttamente sulla sua pagina.

Giacomo non l’ha presa bene: “Credevo che un uomo di basket come lei, sicuramente di valore come allenatore e che ho letto molto spesso per alimentare la mia passione per questo sport, avesse alla base dei valori, ed uno spirito sportivo da additare ai ragazzi”. Gli ha fatto eco Massimino: “Credo che lei abbia fatto ampio uso di questi mecenati, invece di filosofeggiare dalla sua posizione poteva proporre. Direi che è un post poco utile”.

Saverio ha rincarato la dose: “Il cambiamento sarebbe far sparire Trieste, società sana, ai playoff e forse con piazzamento per la BCL, per creare dal nulla una squadra a Roma? Per carità, il regolamento lo consente. Ma se questo, caro Bianchini, è sport, allora finiamola con tutti i discorsi sui valori, sui ragazzi, sui vivai, sul buonismo in generale”.

Ancora più pesante il giudizio di Elena: “Lei è una profonda delusione per il basket e la sua gente. Portare via il titolo a piazze storiche, con un seguito appassionato, che la massima serie se la sono conquistata con sudore, fatica, abnegazione, passione ed orgoglio, per trasferirlo in una città, solo perché è Roma, che ha comunque una sua squadra che sta lottando per salire in A2, con una scorciatoia che niente ha a che vedere con il merito (e neanche con la passione) è una schifezza. Non mi venga a parlare poi di benefici per tutta la lega perché di benefici (se ci saranno) con la NBA Europe ne godranno solamente Roma e Milano. Ribadisco Lei è una grandissima e profonda delusione, anche Lei acquisito alla logica dei soldi e del potere a beneficio di pochi ed a discapito di molti”.

“Peccato, la credevo uomo di vero sport e valori, noi a Trieste non riusciamo a comprendere e non vogliamo questi cambiamenti. Quando avrà nostalgia del basket vero si guardi il Pala Trieste ieri e in altre occasioni. Consiglio di ascoltare le parole di due coach che sono venuti a Trieste ultimamente (Spahija e Cotelli) più giovani di lei ma evidentemente ancora attaccati al vero valore del basket e del tifo. Una piazza storica come Trieste merita rispetto e lei lo sa bene”, la chiosa di Dennis.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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