Cantù ha convinto Bruno Arrigoni

Il 73enne ingaggiato come consulente tecnico della società brianzola.

13 Marzo 2019

L'Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù ha annunciato un grande ritorno in società: Bruno Arrigoni è il nuovo consulente tecnico del club brianzolo.

73 anni, milanese, Arrigoni è ancora oggi una vera e propria icona del basket italiano. Atleta, allenatore, general manager, direttore sportivo, scout: in oltre 50 anni di carriera, Arrigoni ha ricoperto quasi tutti i ruoli nel mondo della palla a spicchi. La stoffa di allenatore e di grande conoscitore del gioco la si intuisce fin dagli inizi, quando appena 21enne si mette in luce alla Società Canottieri Milano – antichissima polisportiva lombarda – per una precoce capacità di allenare che, a soli 24 anni, lo porterà poi ad approdare all’Olimpia Milano. Nel settore giovanile dell’allora Simmenthal Milano conquista vari campionati nazionali di categoria, prima di seguire Sandro Gamba alla Pallacanestro Varese. Nello staff della prima squadra biancorossa per un triennio, da assistente allenatore di Gamba, vince ben due scudetti, una Coppa Campioni e una Coppa Intercontinentale per club. A seguire, l’esperienza nel basket femminile: alla Sisport Fiat Torino prima, formazione femminile con cui Arrigoni conquista due tricolori ed una Coppa Campioni, e alla guida della Nazionale italiana poi. Dopodiché, oltre alle esperienze a Verona e Siena a metà degli anni 80’, sul curriculum di Arrigoni spiccano le tante stagioni alla Pallacanestro Cantù. Il primo ciclo inizia nella stagione 1990-91, con la vittoria della storica quarta Coppa Korac, in finale contro il Real Madrid. Tra il 1996 ed il 1998 le parentesi alla Pallacanestro Varese e alla Fortitudo Bologna, salvo poi tornare in Brianza in veste di General Manager, abbandonando quella di assistant coach. Tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, Arrigoni torna protagonista in Europa, partecipando a Uleb Cup, Eurocup ed Eurolega. Nel ventennio biancoblù vince due Supercoppe italiane, nel 2003 e nel 2012, oltre a festeggiare il ritorno in una finale scudetto nella stagione 2010-11, dopo 30 anni esatti di assenza.

"Sono sempre stato e sono tuttora un appassionato di basket a 360 gradi – ha detto Arrigoni -. In questi anni ho seguito con grande costanza e grande coinvolgimento tutte le categorie, dalla Serie A alle serie minori. Il basket è la mia vita, ho voglia di andare avanti in questo mondo. Se sono tornato è merito sicuramente della nuova proprietà, da Andrea Mauri ad Angelo Passeri, da Roberto Allievi a tutti gli ex soci di Pallacanestro Cantù. Sono davvero affezionato a questo club, gli devo molto e credo che non sarò mai in grado di sdebitarmi abbastanza per quello che Cantù è riuscita a darmi in questi anni. Vivrò quotidianamente il campo, rendendomi disponibile, confrontandomi con tutto lo staff tecnico per dare loro qualche consiglio e tutto il mio sostegno. Brienza è un allenatore giovane ma già di livello, che in passato è stato assistente di allenatori di prima fascia come Dalmonte, Sacripanti e Trinchieri, per poi vivere anche un’esperienza molto formativa da capo allenatore in Svizzera, oltre alle esperienze importanti a Capo d’Orlando e di nuovo a Cantù. Al suo fianco c’è Ducarello che è un allenatore navigato, una persona di grande spessore anche sotto il profilo umano e Visciglia, un tecnico giovane con tanta voglia di crescere".

©Simone Lucarelli

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