Virtus Bologna, in corsa per la panchina anche Sasha Djordjevic

Articolo di Martino Davidi

Il coach serbo ha guidato per tre stagioni le Vu nere

Eliminata nella semifinale playoff, la Virtus Bologna focalizza la sua attenzione alla prossima stagione, con un pensiero particolare al prossimo allenatore che dovrà allenare le Vu Nere. La squadra sarà rinnovata e ci saranno a disposizione meno risorse; il direttore generale Paolo Ronci rimarrà, mentre Nenad Jakovljevic è ai saluti dopo la finale scudetto mancata.

Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, a Bologna si riflette sul possibile ritorno di Sasha Djordjevic. L’esperto coach serbo ha allenato la Virtus per tre stagioni dal 2018 al 2021, vincendo la Champions League e lo scudetto. Dopo l’esperienza in Italia ha vinto un campionato turco con il Fenerbahce e ha poi allenato per due anni la nazionale cinese.

Djordjevic rappresenterebbe il profilo ideale per la società: oltre ad avere esperienza e carisma, l’allenatore serbo non ha nessun timore a dare fiducia ai giovani. L’altro nome in lista è quello del croato Velimir Perasovic, altro profilo esperto, classe 1965. Perasovic allena da oltre vent’anni e ha guidato in carriera Sivilia, Baskonia, Estudiantes, Cibona, Efes Pilsen, Valencia, Anadolu Efes e Kazan.

Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, nella lista della società figurerebbero anche altri due profili: Francesco Tabellini e Petteri Koponen. Tabellini, già alla Virtus come tecnico delle giovanili fra il 2007 e il 2014, è considerato un profilo emergente molto apprezzato per metodo e capacità di lavorare con i giovani, reduce dall’esperienza a Parigi chiusa con l’esonero dello scorso marzo. Koponen, invece, è un ex giocatore della Virtus — di cui ha indossato la canotta fra il 2008 e il 2012 vincendo l’EuroChallenge nel 2009 — che negli ultimi due anni ha intrapreso la carriera da allenatore nella NBL guidando i New Zealand Breakers.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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