"In Federazione percepisco la volontà di aiutarmi a trasformare l’entusiasmo dell’ex giocatore in esperienza utile per dare un contributo concreto"
Gigi Datome, ex capitano azzurro e oggi capo delegazione e responsabile del settore squadre nazionali, da simbolo del basket romano, ha parlato alla Gazzetta dello Sport anche dell’arrivo di due nuove squadre nella Capitale. “Capisco tutti: i tifosi, i proprietari, chi vuole provare a salire sul treno di Nba Europe. Ho seguito con attenzione i progetti su Roma e mi sembra che siano orientati a inserirsi nel territorio e a prendersene cura. Se saranno modelli virtuosi, potranno portare benefici anche al tessuto sociale”.
Molti tifosi però si chiedono se ci fosse davvero bisogno di due nuove realtà. “Oggi può sembrare così, ma c’era scetticismo anche sui Lakers, che si chiamano così non perché in California ci siano i laghi, ma perché arrivano dal Minnesota. Eppure oggi tutti li conoscono come i Los Angeles Lakers. Questo è l’anno zero. È naturale che chi pensa al basket romano pensi subito alla Virtus. Poi, se il livello espresso sul campo sarà alto, magari non subito ma gradualmente, la gente si avvicinerà. Però è ancora tutto da costruire e anch’io guardo a questa evoluzione con grande curiosità”.
Datome spiega anche perché abbia scelto di non entrare in uno dei nuovi progetti romani. “Perché sono molto felice di quello che faccio. Mi sento gratificato, rispettato e sto imparando moltissimo. In Federazione percepisco la volontà di aiutarmi a trasformare l’entusiasmo dell’ex giocatore in esperienza utile per dare un contributo concreto. Inoltre, i risultati del lavoro sul territorio che stiamo portando avanti con Salvatore Trainotti si vedranno tra qualche anno e mi sarebbe dispiaciuto interrompere questo percorso”.
Andrea Gussoni
Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.