L'ex coach ha analizzato le due formazioni dopo la partita di Euroleague
Il popolare ex coach Dan Peterson sulle colonne della Gazzetta dello Sport ha individuato pregi e difetti di Olimpia Milano e Virtus Bologna, le due corazzate del basket italiano che si sono sfidate martedì scorso in Euroleague.
A spuntarla dopo un finale da brividi è stata l’Olimpia: “Due vittorie in casa in tre giorni, con Trieste domenica e Bologna martedì. La seconda una fotocopia della prima: ha rischiato di perdere per poi pescare la carta vincente. Due vittorie così danno fiducia. Dove può crescere? Secondo me, nella circolazione della palla. Cioè, più passaggi e meno palleggi. I pregi? Hanno un’ottima zona press a tutto campo. Ogni cambio di difesa disorienta l’attacco”.
La Virtus Bologna: “E’ una squadra giovane, non esperta a questo livello, ma non lo sa! Quindi lotta convinta delle sue possibilità. Non ha un grande pivot o un’altezza media notevole. Anzi, spesso gioca con tre o quattro piccoli. Coach Mumbrù ruota tutti i giocatori senza pensarci due volte. Il risultato è una squadra imprevedibile, capace di recuperi incredibili come con l’Olimpia da 15. Il problema principale: rimbalzi, visto che Milano ne ha presi 43, 16 in attacco”.
Secondo Peterson, Bologna ha ampi margini di miglioramento: “Contro l’Olimpia si è mangiata almeno 20 punti con grandi pasticci: tiri sbagliati e palle perse. Con più “geometria”, pazienza e qualche palleggio-arresto-tiro in più, possono fare grandi cose. Sono rapidi, reattivi. Forse faranno più pressing con raddoppi per usare queste caratteristiche. Lavori in corso, come dicono”.