Il presidente del club brianzolo ha parlato delle prospettive future a livello di roster, in entrata e in uscita.
Ci sono ancora quattro partite in calendario e una salvezza da conquistare per l’Acqua S. Bernardo Cantù, ma i vertici societari stanno già immaginando i futuri scenari legati al mercato, tanto in entrata quanto in uscita. Il presidente del club brianzolo, Roberto Allievi, ha toccato proprio questo tasto nel corso di un’intervista a LE-News, in cui ha tracciato un quadro piuttosto significativo.
“Prima di parlare di programmazione – ha spiegato – dobbiamo pensare alla salvezza, che resta la priorità numero uno. Posso però dire che ci stiamo muovendo, stiamo osservando il contesto e facendo le nostre valutazioni. Il primo passo è definire un budget che ci permetta di affrontare la prossima stagione con le risorse necessarie per rispondere alle esigenze che inevitabilmente arriveranno”.
“In questo momento diversi nostri giocatori sono seguiti da club italiani ed europei – ha poi ammesso, parlando delle possibili uscite -. Da parte nostra c’è la volontà di formulare proposte economiche adeguate alle loro aspettative, ma confidiamo anche nel legame che questi ragazzi hanno maturato con noi durante l’anno. Li abbiamo sempre trattati con rispetto, siamo rimasti al loro fianco nei momenti difficili e, nonostante le sconfitte, non abbiamo mai preso provvedimenti punitivi”.
“Abbiamo cercato di andare incontro alle loro esigenze, anche a quelle delle loro famiglie, e ci aspettiamo una dimostrazione di attaccamento – ha aggiunto Allievi -. Finché non avremo la certezza della salvezza non potremo avanzare offerte concrete, ma siamo pronti a farlo non appena si creeranno le condizioni. I piani di una società come la Pallacanestro Cantù sono a trecentosessanta gradi: non siamo sprovveduti. Se questi giocatori resteranno ne saremo felici, altrimenti abbiamo già individuato alternative e sappiamo perfettamente quali sono le priorità”.