Cantù, molti tifosi ormai si arrendono: si parla già di A2

Articolo di Martino Davidi

La rabbia lascia lentamente spazio alla rassegnazione tra i fan biancoblu.

La rabbia lascia lentamente spazio alla rassegnazione. Tra i tifosi della Pallacanestro Cantù, dopo l’ennesima pesante sconfitta, sembra essere venuta meno anche la speranza di una svolta. Sui social si moltiplicano i commenti di chi considera ormai inevitabile la retrocessione in A2, mentre altri chiedono un intervento immediato della società per provare a salvare una stagione cominciata nel peggiore dei modi.

Il pessimismo è evidente nelle parole di Francesco Mina, che liquida la situazione con un eloquente “A2 prenotata”. Ancora più categorico Gianfry Rinaldi: “Ormai siamo in A2”. Piergiorgio Mariani non lascia spazio a interpretazioni: “Retrocessione sicura!!!”.

C’è anche chi prova a immaginare il futuro con amara ironia. Carlo Mornata osserva: “Però avremo l’arena più bella di tutta A2”, mentre Federico Livio trova almeno un piccolo motivo di consolazione: “Se devo andare a vedere la serie A2, almeno non devo più andare a Desio”. Marco Millefanti collega proprio il progetto del nuovo impianto alle difficoltà della squadra: “Cantù Next, senza A1 di next c’è poco, il palazzetto con gli Harlem Globetrotters quando giochi contro Ruvo di Puglia non lo riempi”.

La delusione è particolarmente forte tra chi teme che un’eventuale retrocessione possa aprire un lungo periodo lontano dalla massima serie. Fabio Mapelli scrive: “Stiamo pagando il fatto che non siamo retrocessi l’anno scorso…il problema è che se vai in A2 non vieni su più…”. Stefano Broggi guarda addirittura alla prossima stagione: “Ripartiamo da Udom e Parravicini per una A2 dignitosa puntando alla salvezza”.

Non mancano paragoni con alcune delle pagine più difficili della storia del basket italiano. Luigi Papini confessa: “Sempre piu convinto che eguagliaremo la stagione dell IRGE DESIO che nel 91 retrocesse senza vincere una partita”. Davide Rossini, invece, ammette semplicemente: “Essere ottimista con una rosa cosi faccio veramente fatica”.

Le critiche investono inevitabilmente anche l’allenatore Frank Vitucci e la dirigenza. Pierantonio Jefferson Starship invoca “Dimissioni a partire dal vertice”, mentre Daniele Tagliabue chiede senza mezzi termini: “Uscite il comunicato dell’esonero di Vitucci se avete dignità”.

Mauro Radice individua responsabilità precise nella costruzione della squadra: “non c’è niente da fare il campo è un giudice implacabile: la coppia Giofrè- Vitucci ha messo insieme una squadra di una povertà tecnico-atletica imbarazzante”. Lo stesso tifoso ritiene che intervenire su un organico del genere sia ormai un’impresa estremamente complicata.

C’è chi contesta anche le scelte commerciali del club. Fabio Mrn sottolinea: “Squadra che non gira, ultimo posto, ma l’importante è aumentare il prezzo dei biglietti per la partita con milano”. Massimo Broggi esprime tutta la propria amarezza: “Non trovo nemmeno le parole per esprimere l’amarezza … mi pento di aver fatto l’abbonamento”.

Il sentimento più diffuso resta comunque quello di una profonda tristezza per le condizioni di una società dalla storia prestigiosa. Manlio Cassarà scrive: “Una maglia gloriosa che brutta fine che sta facendo”, mentre Luca Riboldi, pur senza nascondere la delusione, ribadisce il proprio attaccamento ai colori biancoblù: “Siamo proprio brutti!…sempre Forza Cantù”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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