"Episodi del genere non devono passare in secondo piano" ha scritto l’atleta del Cuneo Volley.
Manuel Coscione, palleggiatore del Cuneo Volley, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte indirizzate anche ai suoi familiari dopo un errore al servizio commesso sul match-ball del quinto set. Secondo quanto raccontato dal giocatore, i messaggi intimidatori sarebbero arrivati da un profilo presumibilmente falso, attraverso alcuni commenti pubblicati sotto un suo vecchio post sui social, risalente a due anni fa.
Il 46enne, ex di numerose squadre italiane ed estere, ha condannato duramente l’accaduto, ribadendo che un errore durante una partita non può in alcun modo giustificare offese e minacce personali. Il palleggiatore ha inoltre comunicato di aver avviato le procedure necessarie per denunciare l’episodio alle autorità competenti. Attraverso la sua testimonianza, il giocatore ha voluto sensibilizzare sull’importanza del rispetto e dell’uso responsabile dei social network, ricordando che lo sport deve essere fondato su valori come l’educazione e la correttezza, senza lasciare spazio a intimidazioni e aggressioni verbali.
“Ho sempre dato e sempre darò il massimo in campo, ieri purtroppo non sono riuscito a farlo sempre, ho commesso il mio secondo errore in battuta sul match-ball per noi al quinto set, ma ciò non autorizza nessuno ad attaccarmi sul personale coinvolgendo la mia famiglia e minacciandomi in questo modo con delle frasi che sono totalmente estranee a quello che è il concetto di sport. Poi non avendo il coraggio di farlo a proprio nome il personaggio ha creato evidentemente un profilo fake commentando un mio post vecchio di 2 anni, ma ho avviato le procedure che secondo me era giusto fare presso le autorità competenti perché episodi del genere non devono passare in secondo piano” ha scritto l’atleta.
“Ormai sembra che sui social tutti si sentano in diritto di dire qualsiasi cosa giudicando, minacciando, diffamando, bullizzando ecc…. persone che credo che di persona non avrebbero coraggio neanche di aprire la bocca – ha aggiunto -. Lo Sport è un’altra cosa, ma in generale la mia idea di educazione e rispetto degli altri è totalmente diversa”.