La penultima tappa della Coppa del Mondo, che assegnava anche le medaglie europee, ha visto l'Italia protagonista.
Gli Azzurri dello skeleton lanciano dalla pista di St. Moritz un segnale importante in vista di Milano Cortina 2026: l’Italia è competitiva, solida e capace di inserirsi stabilmente tra le grandi del circuito. I podi conquistati venerdì da Amedeo Bagnis e Alessandra Fumagalli raccontano di una squadra in crescita, che ha trovato fiducia e continuità proprio nel momento cruciale della stagione, con le gare dei Giochi olimpici che distano poco più di un mese (lo skeleton farà il suo esordio il 12 febbraio, sei giorni dopo l’accensione dei bracieri).
Bagnis è stato grande protagonista della giornata, con due prestazioni di altissimo livello. Il secondo posto nella penultima gara di Coppa del Mondo, una gara che assegnava anche le medaglie europee e ha dunque garantito la conquista dell’argento, conferma la sua confidenza con il budello naturale di St. Moritz, dove mercoledì era già arrivato un altro secondo posto, nel recupero della gara di Winterberg. Terzo dopo la prima manche, Bagnis ha chiuso oggi a 0″91 dal britannico Matt Weston, anticipando sul podio il cinese Zheng Yin.
St. Moritz è diventata la seconda casa di Bagnis: da quattro anni non scende dal podio su quella pista, con un bottino che comprende un successo, un due secondi e un terzo posto, oltre all’argento mondiale del 2023. Il piemontese scala ora la classifica generale fino al sesto posto con 990 punti, mentre Weston allunga in vetta. Al di là delle graduatorie, Bagnis ha dimostrato di essere non solo competitivo in senso assoluto, ma anche protagonista nelle piste più tecniche.
Il terzo posto nella prova mista con Alessandra Fumagalli, valido come argento europeo, completa una giornata da incorniciare. Il miglior tempo assoluto di Bagnis e la prova solida della compagna di squadra hanno portato l’Italia a soli 29 centesimi da Cina 1, equipaggio vincitore, e a 20 centesimi da Germania 2, che ha conquistato l’oro europeo con il secondo posto.
Altri segnali incoraggianti arrivano anche, nella gara maschile, da Mattia Gaspari, quindicesimo, e dal giovane Pietro Drovanti, ventiduesimo. La Coppa del Mondo si chiuderà ad Altenberg il 16 gennaio, ultima tappa prima del conto alla rovescia olimpico. Ma il messaggio è già arrivato: l’Italia dello skeleton è pronta a presentarsi a Milano Cortina 2026 con ambizioni concrete.