Milano Cortina 2026, Federica Brignone si espone su condizioni fisiche e obiettivi personali

Articolo di Francesco Lucivero

La campionessa valdostana ha un pensiero fisso in vista della rassegna a cinque cerchi in programma a febbraio.

La lunga rincorsa ai Giochi olimpici di casa, quelli di Milano Cortina 2026, sta per terminare e per Federica Brignone anche solo esserci sarà un risultato importante. La campionessa valdostana, che sta recuperando dal grave infortunio subito in coda alla stagione 2024-2025, è stata designata come portabandiera per la cerimonia di Cortina d’Ampezzo assieme al giocatore di curling Amos Mosaner (a Milano ci saranno il fondista Federico Pellegrino e la pattinatrice di velocità Arianna Fontana), e vuole a tutti i costi presentarsi al cancelletto di partenza.

Dalle colonne de ‘La Gazzetta dello Sport’, a tre settimane dall’inizio dei Giochi invernali, Brignone ha voluto smentire le voci di un rientro a sorpresa già a Tarvisio o Plan de Corones, in Coppa del Mondo: “La verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se me la sentirò di provare prima dell’Olimpiade. Il regolamento dei punti non invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo perché, se gareggio solo ai Giochi la prossima stagione sarò numero 3 in tutte le discipline, mentre se disputo più gare finisco fuori dalle prime trenta”.

L’azzurra si è anche voluta esporre sulle proprie condizioni fisiche: “Da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone – ha detto -. Sugli sci, poi, dipende dalla disciplina: il gigante è sicuramente il più doloroso, ma rispetto a due mesi fa non mi impedisce di attivare il muscolo. D’altronde lo so, non posso pretendere di stare bene, anzi probabilmente avrò sempre dolore alla gamba sinistra, perché anche quando toglierò la placca, la mia tibia non tornerà come prima”.

C’è però la fiducia di poter prendere parte all’appuntamento a cinque cerchi, senza alcuna pressione: già essere fra le partenti sarebbe un grande successo per Federica Brignone, che soltanto poche settimane fa riteneva un miracolo anche la semplice presenza. Il lavoro quotidiano e la crescente fiducia hanno fatto il resto.

Nella sua straordinaria carriera, Federica Brignone ha conquistato tre medaglie olimpiche: a Pyeongchang 2018 ha vinto il bronzo nello slalom gigante, piazzandosi dietro Mikaela Shiffrin e Ragnhild Mowinckel, mentre a Pechino 2022 ha ottenuto un altro bronzo nella combinata (alle spalle di Michelle Gisin e Wendy Holdener) e un argento nel gigante, anticipata dalla sola Sara Hector.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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