"Le metteremo davanti i pro, cioè vedere a che punto è, e pure i contro" ha ammesso Gianluca Rulfi.
Cambio di programma per Federica Brignone che ha deciso di allenarsi direttamente a Cortina in vista delle Olimpiadi 2026, saltando anche la tappa di Coppa del Mondo prevista nel weekend a Tarvisio. “La decisione di gareggiare a tutti i costi prima dei Giochi spetta a Federica – ha spiegato Gianluca Rulfi, direttore tecnico dello sci femminile -. Per me non avrebbe molto senso, né a Tarvisio né nel gigante di Plan de Corones di martedì 20 gennaio”.
“Abbiamo previsto di tornare a Cortina anche il 24-25 gennaio per provare la pista con le velociste e ci sarà pure lei. Le metteremo davanti i pro, cioè vedere a che punto è, e pure i contro, che sono soprattutto di natura regolamentare: rientrare in gara significherebbe perdere il ranking protetto in vista della prossima stagione. Un compromesso per tastare la condizione sarebbe fare un paio di discese da apripista”, ha concluso, preannunciando le ultime tappe di avvicinamento ai Giochi della valdostana.
“A oggi siamo certi che Federica sarà al via delle gare olimpiche – ha aggiunto alla Gazzetta dello sport Davide Brignone, fratello e tecnico – il resto lo valuteremo giorno per giorno com’è stato negli ultimi nove mesi. Quanto al ranking che definisce l’ordine di partenza, è vero che le converrebbe saltare tutta la stagione per ripresentarsi al via della prossima nella top 3 di gigante, superG e discesa ma se sente la spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un problema: lo hanno fatto recentemente Vonn e Shiffrin riguadagnando il primo gruppo in poche gare”.
“Nello sport le scorciatoie non esistono, possiamo soltanto fare tutte le cose giuste e vedere come va – ha concluso – Quando arriveremo al dunque, dovrà essere brava Federica ad andare oltre il dolore, se vuole provare davvero a ottenere qualcosa ai Giochi”.
Federica Brignone nelle scorse settimane non aveva nascosto la propria emozione per essere stata scelta tra i portabandiera: “È inutile dire quanto io sia onorata e felice di ricevere la bandiera che rappresenterà l’Italia. Sono anche emozionata, perché la mia corsa per arrivare qui oggi non è stata facile né scontata. Per questo ringrazio con tutto il cuore chi mi ha dato la possibilità di esserci”.