Federica Brignone, il ritorno in pista ha emozionato anche Jannik Sinner

Articolo di Andrea Gussoni

"Quello che ha fatto e sta facendo Federica, al di là dei risultati, è qualcosa che riesce a pochissimi. Le auguro davvero il meglio alle Olimpiadi"

Jannik Sinner, dopo aver superato senza difficoltà il francese Gaston (costretto anche al ritiro per un infortunio al termine del secondo set) in conferenza stampa ha parlato anche di sci e in particolare del ritorno in pista di Federica Brignone, capace di chiudere lo slalom gigante del Plan de Corones al sesto posto: “Quello che ha fatto e sta facendo Federica, al di là dei risultati, è qualcosa che riesce a pochissimi. Le auguro davvero il meglio alle Olimpiadi, anche per tutto il lavoro che ha fatto in palestra per tornare al massimo”.

Il tennista ha poi allargato il discorso ai grandi campioni dello sci italiano quando ormai mancano meno di venti giorni alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: “Ci sono fenomeni come lei o come Sofia Goggia che, anche dopo aver vissuto momenti difficili prima delle gare, hanno qualcosa in più. Federica è sicuramente una di queste”. Inevitabile un paragone col suo sport: “Nel tennis c’è molto meno pericolo. Nello sci serve anche tanto coraggio per tornare al cancelletto di partenza e buttarsi di nuovo”.

Sinner ha quindi messo a confronto la propria esperienza con quella degli sciatori: “Quello che ha passato lei non è paragonabile a ciò che ho vissuto io. Non ho mai avuto un infortunio che mi tenesse fuori così a lungo. Sci e tennis sono sport completamente diversi: nello sci, se succede qualcosa durante la stagione, spesso sei fuori per tutto l’anno. Nel tennis, invece, magari ti fermi oggi e puoi rientrare dopo due o tre mesi”, ha concluso l’altoatesino che da giovane ha praticato proprio lo sci alpino.

La grande prova di Federica Brignone non deve comunque far dimenticare la gara più che discreta di Lara Della Mea, che ha concluso al decimo posto confermando la posizione della prima manche e chiudendo con un distacco complessivo di 1″89. Meno bene in seconda manche Asja Zenere, passata dal dodicesimo al quindicesimo posto finale.

L’altra Azzurra qualificata per la seconda manche, Alice Pazzaglia, ha infine concluso in ventiquattresima posizione, con 4″84 di distacco, confermando il risultato della prima frazione. Giornata invece negativa per Ilaria Ghisalberti, Ambra Pomare e Anna Trocker, fuori dalle prime trenta dopo la prima manche, oltre che per Sofia Goggia e Giorgia Collomb, entrambe fuori gara proprio in mattinata.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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