Gli Azzurri entrano nella storia battendo il primato di Lillehammer '94 con 14 medaglie e una tripletta d'oro pazzesca in un solo pomeriggio.
Venerdì 13 marzo 2026 rimarrà scolpito nella storia dello sport italiano per quanto riguarda le Paralimpiadi Invernali. Con una progressione inarrestabile sulle nevi di casa, la spedizione azzurra ha raggiunto quota 14 medaglie totali ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, abbattendo ufficialmente il primato storico che resisteva dai Giochi di Lillehammer 1994. Quello che fino a poche ore fa era un obiettivo ambizioso è diventato realtà, trasformando questa edizione casalinga nella più vincente di sempre per i colori azzurri nelle rassegne invernali.
Il protagonista simbolo di questo record è stato René De Silvestro, che con il suo trionfo nello slalom gigante maschile sitting ha firmato l’undicesima medaglia per lo sci alpino paralimpico, portando l’Italia a superare i 13 podi ottenuti trentadue anni fa in Norvegia. La vittoria di De Silvestro non è stata però un successo isolato, ma il culmine di una giornata frenetica e trionfale che ha visto l’Inno di Mameli risuonare ripetutamente tra le vette alpine, confermando la crescita esponenziale del movimento paralimpico nazionale.
Incredibile è stato il ritmo dei successi nel settore dello snowboard, dove Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner hanno dominato le rispettive categorie del banked slalom. Questi due ori, arrivati in rapida successione, hanno permesso all’Italia di centrare un’impresa nell’impresa: conquistare tre medaglie d’oro in un solo pomeriggio. Si tratta di un dato statistico impressionante, se si pensa che tre ori rappresentavano, fino a questa edizione, il massimo storico di vittorie ottenuto dall’Italia nell’intero arco di una singola Paralimpiade Invernale.
Il medagliere attuale, che conta 6 ori, 7 argenti e un bronzo, riflette un dominio che spazia dalle discipline tecniche dello sci alpino alla velocità pura sulla tavola. Questo risultato straordinario arriva a poche settimane di distanza dai record già stabiliti dai colleghi olimpici, segnando un momento di grazia assoluto per lo sport invernale italiano. La spedizione di Milano Cortina 2026 non ha solo aggiornato le statistiche, ma ha dimostrato la capacità degli atleti azzurri di trasformare la pressione della competizione in casa in una spinta agonistica leggendaria.