"Mi è sembrato molto sul pezzo - ha raccontato la fuoriclasse dello sci mondiale -: anche se salterà Shanghai tornerà prestissimo"
Federica Brignone ha incontrato Jannik Sinner al JMedical e alla Gazzetta dello Sport la fuoriclasse dello sci mondiale ha espresso alcune considerazioni sul numero 1 del tennis planetario. “Ho avuto l’occasione di conoscerlo un po’ meglio – ha precisato la carabiniera valdostana -. È veramente simpatico. Ma non ha sicuramente bisogno dei miei consigli: è molto bravo, è maturo e ha persone intorno a lui che sanno consigliarlo meglio di me. Mi è sembrato molto sul pezzo e anche se salterà Shanghai tornerà prestissimo. Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo”.
L’incontro tra i due campioni è avvenuto proprio al J Medical di Torino, dove entrambi stanno portando avanti i rispettivi percorsi di recupero. Brignone, operata lo scorso 25 agosto per la rimozione di una placca metallica dalla gamba sinistra, sta proseguendo la riabilitazione nella struttura torinese con l’obiettivo di tornare in pista nel più breve tempo possibile. “O sto bene, o sto bene. Non voglio zoppicare e farmi male”, ha dichiarato la campionessa valdostana al Festival dello Sport di Trento, mettendo al primo posto la propria salute rispetto alle scadenze del calendario.
Sul fronte Sinner, la situazione appare più complessa di quanto si potesse inizialmente ipotizzare. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait al Masters 1000 di Shanghai, il quinto torneo consecutivo saltato dopo Montreal, Cincinnati, Us Open e Pechino. Il problema è sempre lo stesso: un’infiammazione tendinea extra articolare al ginocchio destro, una patologia non grave ma dalla guarigione lunga, con rischi di ricadute e cronicizzazione. Secondo quanto riportato dal giornalista di Sky Angelo Mangiante, la strada scelta dall’entourage del campione altoatesino “rimane la stessa: quella della prudenza. Si guarda al prossimo decennio, non al prossimo torneo”.
A fare chiarezza dal punto di vista medico è intervenuto Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento, interpellato dall’Adnkronos Salute: “La scelta di prolungare lo stop conferma come la problematica al ginocchio sia complessa e richieda estrema cautela. La decisione dello staff medico impone la lucida capacità di anteporre la longevità della carriera agonistica all’urgenza del calendario”. L’esperto ha inoltre sottolineato come il tennis moderno, con i suoi scambi ad altissima intensità e i continui cambi di direzione, generi forze che possono superare la naturale capacità di auto-riparazione dei tessuti.
Le notizie che circolano negli ultimi giorni non sono tuttavia incoraggianti: il Corriere della Sera ha riferito di un allenamento interrotto in anticipo a Monte Carlo, con i due sparring partner rimandati a casa dopo soli quaranta minuti. I video di Sinner in campo avrebbero smesso di circolare sui social e, stando alle indiscrezioni, “l’allarme è rosso”. Nei giorni scorsi il campione altoatesino si sarebbe recato anche a Lione per un consulto da un noto chirurgo. Resta ora da capire se Sinner riuscirà a prendere parte al ricco Six Kings Slam di Riad, in programma dopo metà ottobre, e soprattutto alle ATP Finals di Torino, appuntamento che il fuoriclasse altoatesino vorrà a tutti i costi non mancare.