Andrea Cassarà, nuova vita in Russia per l’ex campione olimpico

Articolo di Flavio Brambilla

Una scelta che arriva a circa un mese dall'incarico affidato a Emanuela Maccarani, diventata responsabile della nazionale russa di ginnastica ritmica

Andrea Cassarà è pronto a iniziare una nuova avventura professionale in Russia. L’ex campione azzurro di fioretto assumerà la guida delle nazionali maschile e femminile di scherma, entrando così nel gruppo degli allenatori italiani chiamati a lavorare all’estero. Una scelta che arriva a circa un mese dall’incarico affidato a Emanuela Maccarani, diventata responsabile della nazionale russa di ginnastica ritmica.

Cassarà avrà il compito di accompagnare la scherma russa verso il ritorno alla normalità agonistica, dopo anni segnati dalle restrizioni imposte agli atleti in seguito alla guerra. L’ex schermidore considera quello russo uno degli incarichi più prestigiosi per un allenatore di scherma, al pari della guida della Nazionale italiana, soprattutto per la grande tradizione del Paese in questa disciplina. Ha inoltre preferito non entrare nel merito delle questioni politiche, richiamando la posizione del Comitato Olimpico Internazionale sulla separazione tra sport e politica e sottolineando il valore dello sport come strumento di unione.

Nel corso della sua carriera Cassarà ha conquistato due medaglie d’oro e una di bronzo ai Giochi Olimpici. Sarà il secondo italiano a ricoprire questo incarico dopo Stefano Cerioni e si aggiungerà agli altri tecnici azzurri che hanno lavorato nello sport russo. Tra questi figura anche Ezio Gamba, leggenda del judo, diventato cittadino onorario russo e allenatore personale di Vladimir Putin.

Il debutto nel nuovo ruolo è previsto tra una settimana a Takamatsu, in Giappone, prima tappa del percorso verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Per Cassarà sarà particolarmente emozionante affrontare l’Italia da avversario, soprattutto perché sulla panchina azzurra ritroverà Simone Vanni, suo compagno di squadra ai Giochi di Atene. Una situazione che l’ex fiorettista immagina insolita, ma anche motivo di grande orgoglio per entrambi.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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