ONESporter compie sei anni e lo fa con la consapevolezza di essere passata da intuizione di un allenatore a piattaforma utilizzata da migliaia di atleti e coach. Lanciata il 9 giugno 2020, l’app ideata da Andrea Lazzaro nasce nel mondo dello sci alpino, dove la gestione della performance è spesso un mosaico di informazioni sparse tra appunti, file, messaggi e memoria personale. Lazzaro, allenatore e sport manager, aveva individuato un problema semplice: mancava un luogo unico in cui far dialogare pianificazione, allenamento, feedback e dati tecnici.
Da quell’esigenza è nato un progetto che negli anni ha ampliato il proprio raggio d’azione, mantenendo però una radice chiara negli sport invernali. “ONESporter è nata da un sogno – racconta Lazzaro -. Usiamo spesso questa parola perché, alla fine, è esattamente così che tutto è iniziato: dal mio desiderio di migliorare un mondo che ha sempre fatto parte di me. All’inizio è stata una forte ambizione e un salto nell’imprevedibile. Poi, grazie alla connessione continua con allenatori e atleti, il progetto ha preso forma, si è strutturato e ha costruito il processo giusto. A loro va il nostro più sincero ringraziamento: con i loro feedback, la loro fiducia e il valore che hanno dato alla piattaforma, hanno contribuito in modo fondamentale a ciò che ONESporter è diventata oggi”.
Oggi ONESporter conta circa 6mila utenti registrati, 2mila coach attivi, 3mila atleti e oltre 12mila download, con una presenza che va dall’Italia al Nord America, passando per il Giappone. La piattaforma è stata utilizzata anche da atleti di livello internazionale come Mattia Casse e Lucia Dalmasso, oltre che da club e team impegnati nello sci alpino, nello snowboard e in altri sport invernali.
“La performance non è solo il tempo segnato, il risultato finale o il ranking – spiega ancora l’ideatore di ONESporter -. La performance è la manifestazione visibile del lavoro invisibile. Si costruisce ogni giorno attraverso preparazione, continuità, comunicazione e capacità di integrare aree diverse dello sviluppo dell’atleta”.
La nuova fase di sviluppo guarda a un ecosistema ancora più integrato: dati manuali, wearable, metriche specifiche per disciplina, test fisici e analisi avanzate dovranno dialogare in un unico flusso. L’obiettivo è offrire strumenti che aiutino coach e atleti a prendere decisioni più consapevoli, soprattutto in discipline come lo sci alpino, dove video, GPS, carichi di lavoro e sensazioni dell’atleta vivono spesso in ambienti separati.
“Naturalmente non possiamo dire di essere arrivati – precisa Lazzaro -. In un mondo che si muove così velocemente, il lavoro da fare è enorme. Ma con la testa, il cuore e le persone che compongono questo team, il viaggio continuerà a essere un’avventura. Gli sviluppi futuri hanno una visione molto chiara, a breve usciranno molte novità importanti per la piattaforma ed il sistema sci/preparazione fisica-dati”.