Spalletti stronca la sua Juventus: “Troppo distante dallo scudetto”

Articolo di Andrea Gussoni

"Io quello che dovevo fare l'ho fatto, poi ci sono delle questioni economiche che non mi riguardano. Posso dire che la porta è aperta, ma bisogna citofonare...".

Alla vigilia della prima amichevole estiva contro il Basilea, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, affrontando i temi principali di questa fase di preparazione: dal lavoro svolto nelle prime settimane al mercato, fino agli obiettivi stagionali. Sulle prime impressioni raccolte dal gruppo, Spalletti ha spiegato: “Ho trovato una squadra consapevole di non aver raggiunto gli obiettivi dello scorso anno, ma fiduciosa di poterli raggiungere in futuro. Abbiamo avuto alti e bassi, ma possiamo lavorare sui nostri difetti”.

L’allenatore ha poi raccontato come ha vissuto le ultime settimane, segnate anche dai cambiamenti all’interno della società: “Io penso solo al mio lavoro. Ho vissuto queste settimane con malessere per ciò che non abbiamo ottenuto, ho pensato solo a organizzare la preparazione per fare un percorso migliore. Saper mettersi di nuovo in corsa è la cosa più importante, la Juve non è fatta per rincorrere”.

Sul mercato, Spalletti ha sottolineato la necessità di intervenire sulla rosa: “La rosa ha bisogno di essere rafforzata e potenziata e in alcune caselle anche completata. Bisogna fare un lavoro profondo sapendo che ciò che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate dal Mondiale. Oggettivamente abbiamo delle difficoltà, ma il mercato è lungo e c’è tempo. Ad ogni modo siamo tutti allineati sulla strada che bisogna percorrere”.

Parlando delle ambizioni per la nuova stagione, il tecnico ha indicato con chiarezza gli obiettivi: “Dobbiamo sicuramente migliorare tante cose: la prima è quella di riuscire ad avere sempre lo stesso livello di comportamento e di prestazione. Se siamo nelle condizioni giuste possiamo competere per i primi 4 posti e per l’alta classifica, ma dobbiamo essere bravi e non sbagliare niente. Forse siamo troppo distanti dallo scudetto”.

Inevitabile anche una domanda sul futuro di Dusan Vlahovic: “Io quello che dovevo fare l’ho fatto, poi ci sono delle questioni economiche che non mi riguardano. Posso dire che la porta è aperta, ma bisogna citofonare…”. Spalletti ha poi parlato di Kenan Yildiz, reduce da un periodo di riposo: “Yildiz aveva bisogno di riposo, e penso che gli abbia portato giovamento. Se ci sarà bisogno verrà dato anche a lui un lavoro programmato. Vogliamo mettergli a disposizione il meglio che abbiamo”.

Spazio anche ai nuovi arrivati Zeki Celik e Jeff Ekhator. Sul difensore turco il giudizio è stato molto positivo: “Celik è affidabile e ha un carattere da guerriero, portarlo a Torino è stata una buona idea. Ekhator è un potenziale importante ma va lasciato crescere in tranquillità e senza forzature. Il mercato è aperto e dobbiamo convivere con la paura che parta qualche calciatore. Le società forti sanno sorprendere, e quello che è successo ieri con Celik lo dimostra”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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