Tina Maze e le splendide parole su Lara Gut-Behrami

Articolo di Aldo Seghedoni

La campionessa slovena fa parte della squadra di commentatori di Eurosport per Milano Cortina 2026.

Tina Maze, fuoriclasse slovena dello sci, con all’attivo due medaglie d’oro e due d’argento alle Olimpiadi, fa parte della squadra di commentatori di Eurosport per Milano Cortina 2026: su HBO Max e discovery+ 865 ore di gare live, arricchite da tre appuntamenti quotidiani con gli studi dalle principali località olimpiche, per un totale di oltre 1000 ore.

La campionessa, che ha chiuso la sua brillantissima carriera nel 2017, ha concesso un’intervista esclusiva a Sportal.it a margine della presentazione della copertura integrale della rassegna dei Cinque Cerchi che si è tenuta nel capoluogo lombardo.

Gli occhi sono tutti sui protagonisti ma Tina non dimentica anche chi ha dovuto saltare l’appuntamento come una sua storica avversaria, Lara Gut-Behrami: “Mi è spiaciuto tantissimo per quello che è successo. Quando si è qua si parla degli atleti presenti ma è giusto soffermarsi anche su di lei, una delle più grandi sciatrici che abbia conosciuto, con cui ho spesso gareggiato e con cui mi sono spesso allenata. Lara è anche una splendida persona e mi auguro che la riabilitazione vada nella maniera migliore”.

“Anche se non gareggio più mi emoziona ancora tanto lo sport e sono felice di poterlo raccontare attraverso Eurosport – aggiunge -: le emozioni che ti danno le Olimpiadi sono le più grandi anche perché i Giochi ci sono ogni quattro anni”.

La Slovenia è una nazione relativamente piccola ma sforna tanti campioni… “Sono molto orgogliosa delle mie origini – dice -. Siamo davvero forti perché lo sport, da noi, è la terza materia per importanza a scuola: davanti a sé ha soltanto la lingua slovena e la matematica. Si crea così una base veramente grande su cui poi gli allenatori lavorano coltivando talenti. Sono anche molto felice di come l’Italia mi ha sempre accolta”.

“Sia di Sofia Goggia che di Federica Brignone mi aspetto la loro migliore versione in questa Olimpiade, anche se il percorso di avvicinamento all’appuntamento è stato tortuoso, per svariati motivi, come tutti sappiamo. Credo che le ultime uscite abbiano dato maggiore fiducia a entrambe e il loro talento non è in discussione” la conclusione della Maze.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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