Milano Cortina 2026, è già guerra agli haters: il Giappone fa scuola

Articolo di Francesco Lucivero

Iniziativa dedicata a contrastare gli abusi online da parte del Comitato olimpico nipponico, sulla base delle esperienze del recente passato.

Gli attacchi via social nei confronti dei personaggi sportivi sono ormai, purtroppo, una costante a tutti i livelli: insulti, campagne d’odio e addirittura minacce si moltiplicano online e spesso colpiscono, oltre agli atleti stessi, anche le loro famiglie. Non è un caso che le varie federazioni mondiali si stiano muovendo per affrontare il problema: un esempio particolare arriva dal Comitato olimpico giapponese, che in vista di Milano Cortina 2026 ha deciso di muoversi in anticipo, creando una vera e propria task force dedicata a proteggere i propri atleti dagli haters.

Il gruppo di lavoro, composto da ventidue membri, avrà il compito di monitorare i social, individuare gli abusi e intervenire rapidamente grazie a un team di avvocati attivi sia in Giappone sia a Milano. L’obiettivo è evitare che gli sportivi vengano esposti direttamente a ondate di odio digitale, come accaduto durante i Giochi estivi di Parigi 2024: una scelta che arriva mentre cresce l’attesa per Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026, un’Olimpiade invernale “diffusa” tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

La mossa del Comitato olimpico giappone apre dunque un nuovo fronte, quello della tutela digitale degli atleti come parte integrante della preparazione olimpica. Milano Cortina 2026 sarà un banco di prova anche per questo, perché la pressione mediatica sugli atleti di tutti gli sport è in continua crescita e i social network, per loro natura, amplificano ogni gesto e ogni risultato, rendendo anche virale ogni errore, spesso bersaglio di commenti carichi d’odio che non dovrebbero mai avere spazio, men che meno nel contesto sportivo.

I Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 prenderanno ufficialmente il via venerdì 6 febbraio, con la cerimonia d’apertura che si svolgerà al Meazza di Milano (ribattezzato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium), per poi andare a concludersi con la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona (ribattezzata a propria volta Verona Olympic Arena) domenica 22.

Sedici le discipline che assegneranno medaglie agli atleti che arriveranno sul podio: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpinismo, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino e snowboard.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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