Luciano Buonfiglio meravigliato per il caso doping di Rebecca Passler

Articolo di Francesco Lucivero

Il presidente del Coni si è esposto sulla sospensione della biatleta, che non fa più parte della squadra azzurra per Milano Cortina 2026.

“Mi auguro che ci sia stato un errore, conosco l’atleta e quanto accaduto mi sembra strano”. Con queste parole, nel corso del suo intervento alla conferenza stampa di presentazione di HBO Max per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha commentato la sospensione della biatleta Rebecca Passler dall’attività sportiva, e la conseguente cancellazione dal suo nome dell’elenco dei convocati per Milano Cortina 2026, per essere stata trovata positiva ad un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio.

“Non ci tiriamo indietro su questo caso di doping – ha affermato il numero uno, a livello dirigenziale, dello sport italiano, parlando della situazione dell’atleta classe 2001 -. Sono curioso di capire come andrà a finire perché conosciamo l’atleta, la famiglia e l’Arma dei Carabinieri, di cui fa parte. Pochi giorni fa abbiamo inaugurato il nuovo Laboratorio Antidoping a Roma, uno dei migliori al mondo, siamo all’avanguardia da questo punto di vista. Sono fiducioso che questa positività possa essere un errore”.

Buonfiglio, parlando di doping, ha raccontato un’esperienza legata ai Giochi olimpici per inquadrare ulteriormente il contesto: “A Tokyo 2020 un atleta che era stato sospeso, di cui non faccio il nome, mi disse che si augurava che anche le controanalisi fossero positive, perché la gara cui avrebbe dovuto prendere parte stava partendo proprio in quel momento. Un atleta che si allena e arriva ad altissimo livello deve essere attento e meticoloso, curare i dettagli, perché può essere penalizzato anche da un po’ di superficialità. Comunque è meglio parlare dopo aver capito cosa è successo”.

Cambiando argomento e parlando invece delle ambizioni azzurre, il presidente del Coni si è detto certo che la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e La Federazione Italiana Spoet Invernali stiano lavorando alacremente per far sì che l’Italia si prenda più soddisfazioni possibili. “Gli staff tecnici, medici e logistici non si sono risparmiati – ha detto -, ho una grandissima fiducia nei due presidente federali, Andrea Gios e Flavio Roda, che sono sul pezzo da sempre”.

“Giochiamo in casa queste Olimpiadi invernali: significa che gli atleti italiani avranno molta più pressione, devono tirare fuori la capacità di isolarsi da tutto questo. Poi ci sono altre variabili come il meteo, ma la preparazione olimpica è stata eccezionale, ho potuto verificarla parlando ogni mattina con le Federazioni” ha concluso Buonfiglio.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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