Milano Cortina 2026, pessimismo e sospetti in Russia sul trattamento verso i loro atleti

Articolo di Aldo Seghedoni

"È possibile che i nostri non vincano medaglie" ha ammesso Svetlana Zhurova, oro a Torino e ora deputata alla Duma.

La campionessa olimpica di pattinaggio di velocità e deputata della Duma di Stato Svetlana Zhurova non è parsa particolarmente ottimista riguardo la spedizione di atleti russi alle Olimpiadi invernali del 2026. “È possibile che i russi non vincano medaglie. Potrebbero crearsi condizioni che renderebbero le cose estremamente difficili. Potrebbero non consentire agli allenatori e al personale di servizio degli sciatori di partecipare. Non sono sicura che tutte le condizioni saranno ideali per i russi come per tutti gli altri”, ha osservato la donna in un’intervista concessa a Match TV.

Tra gli atleti russi a partecipare alla rassegna dei Cinque Cerchi, ma in qualità di neutrali, saranno gli sciatori Saveliy Korostelev e Darya Nepryaeva, le pattinatrici di velocità su ghiaccio Ksenia Korzhova e Anastasia Semenova, i pattinatori di figura Petr Gumennik e Adelia Petrosyan, lo scialpinista Nikita Filippov e i pattinatori di short track Ivan Posashkov e Alena Krylova alle Olimpiadi.

Il Ministro dello Sport russo e presidente del Comitato Olimpico locale Mikhail Degtyarev ha dichiarato che il numero massimo di russi a Milano Cortina 2026 non supererà le 13 unità.

Alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 la Russia aveva inizialmente chiuso con 33 medaglie complessive, frutto di 13 ori, 11 argenti e 9 bronzi. In seguito, il CIO è intervenuto revocando parte dei risultati ottenuti. Alcune medaglie sono state poi riassegnate dopo i ricorsi presentati al TAS. Concluso l’intero iter giudiziario e sportivo, il bilancio definitivo riconosciuto alla Russia è sceso a 29 medaglie totali, così suddivise: 11 ori, 9 argenti e 9 bronzi.

Il momento più altro della carriera della Zhurova è arrivato proprio in Italia: è salita sul gradino più alto del podio dopo avere vinto la gara dei 500 metri ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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