Milano Cortina 2026, Kristian Ghedina parla chiaro su Federica Brignone e Sofia Goggia

Articolo di Aldo Seghedoni

L'ex sciatore azzurro sarà uno dei commentatori della squadra di Eurosport: a Sportal.it ha parlato prima del via delle Olimpiadi

Kristian Ghedina è uno dei nuovi acquisti della squadra di commentatori di Eurosport per Milano Cortina 2026: su HBO Max e discovery+ 865 ore di gare live, arricchite da tre appuntamenti quotidiani con gli studi dalle principali località olimpiche, per un totale di oltre 1000 ore. Il discesista, originario proprio di Cortina d’Ampezzo, ha concesso un’intervista esclusiva a Sportal.it a margine della presentazione della copertura integrale della rassegna dei Cinque Cerchi che si è tenuta nel capoluogo lombardo. E alla quale si è presentato indossando un magnifico maglione che raffigura un pettorale di gara. “Ogni volta che lo metto faccio il pieno di complimenti, perché è proprio bello – sorride -. C’è orgoglio di essere di Cortina, abbiamo avuto le prime Olimpiadi invernali, quest’anno di nuovo, ed è un grande onore. Cortina è la quinta località dove ci sono state le Olimpiadi Invernali per due volte”.

“Cosa mi aspetto da Federica Brignone? E’ stata brava, è riuscita a rientrare, ha lavorato duro. Lei voleva provarci a tutti i costi, come penso ogni atleta, è proprio una forza interiore che ha un professionista che vuole rientrare nel più breve tempo possibile. Ce l’ha fatta, ha dimostrato di poter gareggiare. E ora la responsabilità è ancora maggiore, perché sapendo di poter competere per una medaglia, pur avendo questo incidente… è molto dura per lei a livello mentale. Mi auguro che riesca a trovare le condizioni migliori, che sia un bel giorno, che ci sia un bel tempo e che la pista sia buona”.

“Sorprese tra gli italiani? Paris e la Goggia sono le persone sulle quali bisogna puntare. Adesso c’è Franzoni, che è un giovane e ha gli occhi puntati addosso, mi auguro che lui riesca a fare risultato e portare a casa la medaglia. Poi Mattia Casse, la pista Stelvio gli piace e sarebbe bello se anche lui riuscisse a vincere una medaglia”.

“Sarò buono o inflessibile al commento? Non so se sarò buono, nel senso non buono  verso i ragazzi o l’Italia o con chi scende, ma buono per le mie capacità, perché è molto difficile commentare una gara di sci, i tempi sono molti stretti, hai un minuto di tempo, devi essere sintetico, esplicito e concreto. E’ molto difficile con i distacchi ridotti al minimo commentare l’atleta, se va bene o va male, e far capire cosa succede alle persone che stanno davanti allo schermo”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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