La nuotatrice azzurra ha conquistato la medaglia d'oro nella 10 km di fondo
Ginevra Taddeucci regina a Parigi: la nuotatrice azzurra ha vinto la medaglia d’oro nella 10 km femminile degli Europei 2026 di nuoto, in corso nella Capitale francese. Nelle acque libere della Senna l’Azzurra, che conquistò il bronzo due anni fa alle Olimpiadi, ha dominato la gara di fondo chiudendo con il tempo di 2 ore, 7 minuti, 49 secondi.
A quasi 10 secondi è arrivata la seconda in classifica, l’ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas, che ha conquistato la medaglia d’argento dopo essere stata stacca dalla nostra atleta negli ultimi 500 metri del percorso. Terzo posto per l’altra italiana Linda Caponi, medaglia di bronzo. Medaglia di legno per la polacca Klaudia Tarasiwicz, quinta la spagnola Angela Martinez.
Grazie a questa vittoria, Ginevra Taddeucci diventa la terza italiana a centrare l’oro europeo nella 10 km. Il medagliere aggiornato vede ora l’Italia al secondo posto dietro la Gran Bretagna (ma con più medaglie). Gli Azzurri hanno conquistato finora 4 medaglie d’oro, tre d’argento e cinque di bronzo.
“Sono molto contenta – ha detto dopo la gara -. Parigi è sempre stata una tappa fortunata per me: il primo podio in Coppa del Mondo l’avevo fatto qui, poi c’è stato il bronzo olimpico e adesso siamo qui. L’oro nella 10 km mi mancava, perché agli Europei avevo vinto nella 5 ed ero arrivata seconda nella 10. Mi dispiace perché non è stata una gara estremamente competitiva, mi sembrava quasi di essere da sola in acqua. Mi mancava la mia rivale Moesha Johnson, ma anche altre atlete europee come Fabian, Boy e De Valdes. Si sentiva la loro assenza in acqua. Volevo arrivare prima davanti a loro”.
Per la fiorentina classe 1997, questo oro europeo rappresenta il coronamento di un percorso straordinario iniziato proprio sulle acque della Senna, dove due anni fa conquistò il bronzo olimpico alle Olimpiadi di Parigi 2024, alle spalle dell’olandese Sharon Van Rouwendaal e dell’australiana Moesha Johnson. Un cerchio che si chiude nel modo più bello, con la stessa atleta che torna a trionfare nello stesso scenario che l’aveva già vista protagonista.