Mondiali 2026, minacce di morte per un ct dopo l’eliminazione

Articolo di Andrea Gussoni

L’episodio viene considerato un’ulteriore escalation di una crescente ondata di ostilità pubblica, passata dagli spazi digitali a manifestazioni nel mondo reale

La polizia sudcoreana ha avviato un’indagine su una grave minaccia di morte diffusa online contro l’ex allenatore della nazionale di calcio Hong Myung-bo, dopo la mancata qualificazione della squadra ai sedicesimi di finale dei Mondiali.

Secondo quanto riportato dall’emittente Radio Seoul, un utente che si è presentato come cittadino statunitense di 41 anni avrebbe pubblicato un messaggio in cui affermava l’intenzione di uccidere Hong all’arrivo all’aeroporto internazionale di Incheon, al suo rientro in Corea del Sud. Le autorità stanno trattando il caso come possibile intimidazione e stanno lavorando per risalire all’identità del sospetto.

L’episodio viene considerato un’ulteriore escalation di una crescente ondata di ostilità pubblica, passata dagli spazi digitali a manifestazioni nel mondo reale. Oltre alla minaccia online, sono circolate anche immagini manipolate che insinuano comportamenti attribuiti falsamente a Hong, insieme a messaggi affissi in alcuni locali della provincia di Gyeonggi con la scritta “Hong Myung-bo bandito”.

La tensione sarebbe legata alla forte delusione per la sconfitta per 0-1 contro il Sudafrica nell’ultima partita del Gruppo A, risultato che ha sancito l’eliminazione della Corea del Sud dal torneo.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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