Palio di Siena, incubo finito per l’Aquila: 34 anni dopo vince a Provenzano

Articolo di Marco Enzo Venturini

Giovanni Atzeni detto Tittia, "Re della Piazza" negli ultimi anni, regala al Palio di Provenzano un successo che l'Aquila inseguiva dal 1992.

Un Palio di Siena storico, con un vincitore che attendeva addirittura dallo scorso millennio. Si tratta della Nobile Contrada dell’Aquila, in grado di aggiudicarsi il Palio di Provenzano a distanza di 34 anni dall’ultimo successo sul tufo di Piazza del Campo. L’ultima volta, per i colori di Casato di Sotto, risaliva infatti al lontanissimo 3 luglio 1992. Grazie al trionfo di Tittia, al secolo Giovanni Atzeni, in sella a Diodoro cambia anche la “nonna”. La contrada che non conquista da più tempo un Palio diventa infatti il Nicchio, a secco di vittorie dal 16 agosto 1998.

Il Palio di Provenzano 2026 partiva con una grande attesa per la compresenza sul Campo di acerrime rivali come Oca e Torre, Leocorno e Civetta oltre agli “antichi nemici” Bruco e Giraffa (nel trentennale della fine delle loro ostilità) e l’Onda che non ricambiata vive come rivale la Torre. Quest’ultima, in quarta posizione ai canapi, ha lungamente cercato di danneggiare l’Oca che aveva pescato la posizione 1 e poteva avvalersi del cavallo Benitos, già vincitore all’Assunta 2024 con la Lupa.

Di rincorsa l’Onda, che ha ritardato l’inizio del Palio nonostante un certo ordine tra i canapi. Fantino in bianco e celeste era Carlo Sanna detto Brigante, che ha fatto partire il Palio in un momento particolarmente propizio per Tittia e l’Aquila. Diodoro ha quindi comandato la corsa dal primo all’ultimo metro, senza dare modo alla Civetta di colmare un divario sin da subito incolmabile. Diversi i cavalli scossi alle loro spalle, senza particolari conseguenze.

La vittoria va quindi all’Aquila, la 25esima della propria storia e come detto la prima dal lontano 1992. Ben diversa la bacheca di Tittia, quel Giovanni Atzeni che arriva a 12 successi in 42 partecipazioni al Palio di Siena. Autentico “Re della Piazza” negli ultimi anni, aveva trionfato cinque volte di fila tra il 2019 e il 2023. Sempre sua la più recente vittoria del Palio di Provenzano, ottenuta per l’Oca sempre in sella a Diodoro che invece è complessivamente al terzo successo di fila (sua l’Assunta 2025 con il Leocorno). Ultimo vincitore per l’Aquila era stato il leggendario Aceto su Galleggiante: nato Andrea Degortes, trionfò 14 volte in carriera e l’ultima fu proprio quella del 1992 per l’ormai ex “nonna” del Campo. Ora il suo erede e corregionale si porta quindi a -2.

Proprio il Palio di Provenzano del 2024 aveva visto protagonista lo stesso Brigante, oggi in rincorsa per l’Onda. In quell’occasione il fantino di Malborghetto si era imposto in sella a Tabacco, regalando alla Contrada Capitana dell’Onda la sua terza vittoria in carriera e la seconda consecutiva per Sanna dopo il Palio dell’Assunta 2023. Una carriera, quella del 2024, che si era fatta attendere per ben due giorni a causa della pioggia abbattutasi su Piazza del Campo, con la disputa slittata dal tradizionale 2 luglio al 4. Anche in quell’occasione era stata proprio la rincorsa a rallentare la mossa, con la Lupa e il suo fantino Andrea Coghe detto Tempesta protagonisti di una lunga tergiversazione.

Tra i precedenti più recenti di Tittia spicca invece il Palio dell’Assunta 2023, entrato nella leggenda della competizione senese. In quell’occasione il fantino sardo era caduto già alla seconda curva di San Martino, trascinando con sé anche Brigante che lo seguiva in sella al cavallo dell’Oca. Una doppia caduta che aveva rimescolato completamente le carte in tavola, favorendo dapprima la Pantera e poi la Torre, prima che il cavallo scosso dell’Oca, Zio Frac, compisse l’impresa di resistere a tutti i tentativi di rimonta e tagliare il traguardo per primo, regalando alla contrada di Fontebranda un successo entrato nella storia.

Va ricordato infine che lo stesso Zio Frac, cavallo protagonista di quella memorabile Assunta 2023, aveva già vinto il Palio di Provenzano 2022 con Tittia in sella, stavolta per i colori del Drago. In quella carriera anomala, disputata a soli sei contrade dopo i ritiri di Civetta, Istrice, Leocorno e Bruco, Giovanni Atzeni aveva centrato il suo primo successo post-pandemia, confermandosi il fantino più vincente della sua generazione e ponendo le basi di quel dominio che lo ha portato oggi a quota 12 Palii vinti.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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