Festeggia la spedizione azzurra ai Mondiali di ginnastica artistica
Gabriele Targhetta scrive la storia della ginnastica artistica italiana: il ventenne azzurro si è laureato vice campione del mondo nella specialità cavallo con maniglie, una medaglia che l’Italia non conquistava ai Mondiali da 113 anni.
Il ginnasta veneto, che ad agosto aveva vinto il titolo europeo, ha conquistato uno splendido argento nella finale della rassegna iridata di Rotterdam con il punteggio di 15.233 punti, arrivando alle spalle del solo 19enne armeno Hamlet Manukyan, primo con 15.300. Medaglia di bronzo per un altro armeno, Mamikon Khachatryan.
Il portacolori delle Fiamme Oro è entusiasta per il suo secondo posto: “Devo ancora capire quel che è successo, ho fatto tutto come volevo, in un palazzetto pienissimo, migliorandomi anche rispetto a Zagabria. Sapevo che la gara sarebbe stata molto competitiva, con una leggenda come il giapponese Hashimoto e atleti che, proprio al cavallo, hanno vinto medaglie olimpiche”.
“Me la sono goduta, ho atteso fino all’ultimo, fino a Manukyan, che è tanto, tanto forte. Lui e Khachatryan mi spronano a dare sempre il massimo, ad aumentare le difficoltà. Ora sto vivendo un sogno”, sono le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport.