Hockey ghiaccio, Pat Cortina è il nuovo ct dell’Italia

Articolo di Martino Davidi

Il 62enne allenatore italo-canadese torna sulla panchina azzurra a 23 anni dalla sua ultima esperienza

E’ Pat Cortina il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di hockey su ghiaccio. Il 62enne allenatore italo-canadese torna sulla panchina azzurra a 23 anni dalla sua ultima esperienza, affiancato da Giorgio De Bettin, confermato nel ruolo di associated coach. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha ufficializzato le nomine in vista della stagione 2026-2027, dando così il via a un nuovo corso che guarda già alle Olimpiadi delle Alpi Francesi del 2030.

Il nuovo staff tecnico prenderà possesso della squadra martedì 3 novembre, in occasione dell’allenamento in programma al Palaonda. Il primo impegno ufficiale arriverà pochi giorni dopo, dal 5 al 7 novembre, quando gli azzurri saranno protagonisti della European Cup of Nations a Sosnowiec, in Polonia. L’Italia affronterà nell’ordine Gran Bretagna, Polonia e Ucraina.

La scelta di Cortina rappresenta uno dei primi provvedimenti della nuova dirigenza federale, guidata dal presidente Thomas Rottensteiner, eletto lo scorso 24 ottobre. L’obiettivo è avviare un progetto quadriennale che coinvolga l’intero movimento hockeystico italiano, dalle Nazionali maggiori maschile e femminile fino alle selezioni giovanili, garantendo continuità nella programmazione e nelle risorse.

Per Cortina si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Nato a Montreal, aveva iniziato il suo rapporto con l’hockey italiano nel 1990, arrivando nel nostro Paese come assistant coach. Dal 2000 al 2003 aveva poi guidato la Nazionale maggiore, partecipando a due Mondiali Top Division. Successivamente ha lavorato a lungo in Ungheria e Germania, ottenendo risultati importanti sia con i club sia con le rappresentative nazionali. Nel 2009 ha riportato la selezione maschile ungherese nella massima divisione mondiale dopo 70 anni, mentre nel 2024 ha centrato lo stesso traguardo con quella femminile, per la prima volta nella sua storia.

Un percorso internazionale culminato nella primavera del 2026 con l’ingresso nella Hall of Fame della IIHF e l’assegnazione del Paul Loicq Award, riconoscimento riservato alle personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita dell’hockey.

“Prima di tutto il cuore”, ha spiegato Cortina a proposito della decisione di accettare la proposta della Federazione. “Questo Paese mi ha accolto quando ero giovane e avevo ancora poca esperienza, offrendomi l’opportunità di crescere professionalmente e di maturare un importante bagaglio di esperienze. Non sono nato in Italia, ma è un Paese che sento profondamente mio”.

Il nuovo allenatore ha sottolineato anche l’importanza di costruire qualcosa che vada oltre i risultati immediati: “A me e a Giorgio De Bettin spetterà il compito di trasmettere i valori, la mentalità e le aspettative che comporta indossare la maglia azzurra. Sarà fondamentale, però, non limitarsi a guardare alla settimana che ci attende, ma lavorare con una visione di più ampio respiro”.

Al suo fianco ci sarà dunque Giorgio De Bettin, 54 anni, alla nona stagione nelle ultime dieci nello staff della Nazionale. L’ex attaccante aveva debuttato con la maglia azzurra nel 2001 proprio sotto la guida di Cortina e dal 2023 ricopre il ruolo di associated coach. La sua conferma rappresenta un elemento di continuità per una squadra che si presenta al nuovo ciclo con diversi volti nuovi.

“Dal bagaglio di esperienza importante che è stato maturato negli ultimi anni, grazie anche alla partecipazione a eventi di grande rilievo come i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e i Campionati Mondiali Top Division della scorsa primavera”, ha dichiarato De Bettin indicando il punto di partenza del nuovo progetto.

Il tecnico cadorino ha poi evidenziato il valore del ritrovato rapporto professionale con Cortina: “Poter lavorare con Pat Cortina è per me una grande soddisfazione: 25 anni fa mi diede l’opportunità di debuttare in Nazionale e di crescere, come persona e come giocatore. Insieme, credo potremo fornire alla squadra le basi giuste su cui costruire il proprio percorso, dentro e fuori dal ghiaccio”.

Per il nuovo corso azzurro, dunque, la prima verifica arriverà già nei prossimi giorni in Polonia, con tre partite che offriranno a Cortina e De Bettin l’occasione di valutare il gruppo e cominciare a gettare le fondamenta della Nazionale del futuro.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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