Italhockey, Jukka Jalonen lascia il pancone degli Azzurri

Articolo di Andrea Gussoni

Dalla presentazione avvenuta a Milano nel settembre di due anni fa, il primo anno si è chiuso con un secondo posto e la conseguente promozione al Mondiale di Prima Divisione Gruppo A di Sfântu Gheorghe

Due stagioni intense alla guida dell’Italia per il tecnico finlandese, tra i più titolati del panorama internazionale (oro olimpico 2022, bronzo olimpico 2010, oltre a tre ori, un argento e un bronzo iridato). Per lui si è trattato anche di un ritorno nel hockey italiano, dopo l’esperienza del 1998/99 alla guida dell’Alleghe.

Dalla presentazione avvenuta a Milano nel settembre di due anni fa, il primo anno si è chiuso con un secondo posto e la conseguente promozione al Mondiale di Prima Divisione Gruppo A di Sfântu Gheorghe. La stagione più recente ha invece visto gli azzurri impegnati su due palcoscenici di massimo livello, le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e i Mondiali Top Division in Svizzera: due tornei conclusi senza vittorie, ma con segnali incoraggianti in termini di atteggiamento, competitività e crescita, con la Nazionale capace in più occasioni di reggere il confronto con le principali potenze dell’hockey mondiale.

A tracciare un bilancio è Stefan Zisser, Direttore Sportivo delle Squadre Nazionali di hockey su ghiaccio per la FISG, nel commentare la conclusione del rapporto con Jukka Jalonen: “In queste due stagioni giocatori e staff hanno potuto confrontarsi con un allenatore dal metodo profondamente diverso rispetto al recente passato. Dalle amichevoli di novembre fino alle Olimpiadi, Jalonen ha mantenuto sempre la stessa identità, con un approccio diretto alla preparazione delle partite e un sistema di gioco rapido, basato su indicazioni chiare.

Ritengo che atleti e staff abbiano tratto grande beneficio dalla sua esperienza. Uno degli aspetti più evidenti è stata la crescita della compattezza del gruppo, diventato più unito nel corso del tempo. Va inoltre sottolineata la volontà di valorizzare i giovani, inseriti e responsabilizzati anche in contesti di altissimo livello come Olimpiadi e Mondiale Top Division, a testimonianza di un lavoro orientato al futuro dell’Italia.

A nome mio e di tutta la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, lo ringraziamo per il lavoro svolto e gli auguriamo il meglio per le sue prossime esperienze”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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