Open d’Italia, trionfo spagnolo con Eugenio Chacarra

Articolo di Andrea Gussoni

Tra gli italiani si è distinto Matteo Cristoni

Eugenio Chacarra protagonista assoluto al DS Automobiles 83° Open d’Italia. Sul percorso del Circolo Golf Torino (par 71), lo spagnolo ha dominato la competizione imponendosi con un totale di 260 colpi (66 65 65 64, -24), completando l’opera con uno splendido ultimo giro in 64 (-7), secondo miglior score della giornata. Il 26enne di Madrid ha chiuso con cinque colpi di vantaggio sull’inglese Matt Wallace, secondo a quota 265 (-19), e con sei sul cileno Joaquin Niemann, terzo con 266 (-18), principali rivali nella corsa al titolo.

Tra gli italiani si è distinto Matteo Cristoni. Il 24enne modenese, grazie a un eccellente round conclusivo in 65 (-6), ha recuperato ben 25 posizioni, risalendo dal 36° all’11° posto con uno score complessivo di 271 (-13). Ottima anche la prova di Stefano Mazzoli, autore anch’egli di un 65 (-6), che ha guadagnato 28 posizioni terminando 19° con 272 (-12).

Chacarra aveva preso la testa del torneo al termine del terzo giro e nell’ultima giornata ha respinto con autorità il tentativo di rimonta di Wallace. Dopo cinque birdie nelle prime buche, lo spagnolo ha messo definitivamente al sicuro il successo con uno spettacolare eagle alla 15ª. Per lui si tratta della terza vittoria sul DP World Tour e della seconda consecutiva dopo il trionfo al KLM Open di inizio giugno. Tornato recentemente sul circuito europeo dopo l’esperienza in LIV Golf, Chacarra ha incassato un assegno da 510.000 dollari e si è assicurato un posto nel field del The Open, quarto major stagionale in programma al Royal Birkdale Golf Club dal 16 al 19 luglio.

Alle spalle dei primi tre si è classificato lo svedese Joakim Lagergren, quarto con 267 (-17) dopo il miglior giro della giornata in 63 (-8). Quinto lo spagnolo Angel Ayora con 268 (-16), seguito da Jeff Winther, Richie Ramsay, Oliver Lindell e Daniel Rodrigues, tutti sesti con 269 (-15). Ha completato la top ten il tedesco Nicolai Von Dellingshausen, decimo con 270 (-14). Più indietro Patrick Reed, soltanto 45° con 276 (-8), ma ancora leader della Race to Dubai.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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