Mikael Lindberg si sblocca sul DP World Tour, Guido Migliozzi secondo

Articolo di Andrea Gussoni

Il trionfo in Turchia vale a Lindberg un assegno da 467.500 dollari, su un montepremi complessivo di 2.750.000 dollari.

Mikael Lindberg conquista il primo titolo della carriera sul DP World Tour e lo fa imponendosi nel Turkish Airlines Open con uno score complessivo di 278 colpi (66 73 70 69, -10). Sul percorso del National Golf Club di Belek, in Turchia, lo svedese ha preceduto di due colpi un ottimo Guido Migliozzi, secondo con 280 (-8), mentre Gregorio De Leo ha chiuso settimo con 282 (-6), in piena corsa per il successo fino alle battute finali. Buona anche la prova di Matteo Manassero, 13° con 284 (-4).

Lindberg, 33 anni e originario di Stoccolma, aveva preso la testa del torneo nel terzo round insieme al portoghese Daniel Rodrigues e nell’ultima giornata ha difeso il primato con un solido 69 (-3), frutto di sei birdie e tre bogey. Un giro che gli ha permesso di staccare Rodrigues e di respingere il tentativo di rimonta di Migliozzi, rimasto a lungo in scia del leader.

Alle spalle dello svedese e dell’azzurro, in quarta posizione con 281 (-7), hanno chiuso lo scozzese Ewen Ferguson, l’olandese Darius Van Driel e il danese Jacob Skov Olesen. Settimo posto condiviso, oltre che con De Leo, anche dal portoghese Ricardo Gouveia, mentre in nona posizione con 283 (-5) si sono classificati il francese Ugo Coussaud, il sudafricano JC Ritchie, l’inglese Marcus Armitage e il giapponese Kota Kaneko. Più indietro, soltanto 43° con 288 (par) il francese Martin Couvra, campione in carica.

Per Lindberg si tratta del primo acuto sul massimo circuito europeo dopo 69 presenze, nelle quali aveva raccolto appena quattro piazzamenti in top ten. Lo svedese arrivava però dal terzo posto nel Volvo China Open, segnale di una condizione in netta crescita. Nel suo palmarès figuravano già due successi sul Challenge Tour, cinque nella Nordic Golf League e uno nello Swedish Golf Tour.

Il trionfo in Turchia vale a Lindberg un assegno da 467.500 dollari, su un montepremi complessivo di 2.750.000 dollari, ma soprattutto gli consegna il primo posto nella classifica finale dell’Asian Swing, il terzo dei cinque “Global Swing” del calendario DP World Tour. Un risultato che gli garantisce un bonus di 200.000 dollari, l’accesso ai nove tornei del “Back 9” (con montepremi più ricchi) e la qualificazione a due appuntamenti di grande prestigio: lo U.S. PGA Championship, secondo major stagionale maschile in programma dal 14 al 17 maggio in Pennsylvania, e il Genesis Scottish Open, tappa delle Rolex Series prevista dal 9 al 12 luglio in Scozia.

Tra gli azzurri, Guido Migliozzi firma una prova di grande continuità. Il 29enne vicentino (71 71 68 70) ha risalito progressivamente la classifica, passando dal 37° posto iniziale fino al secondo finale, chiudendo con un 70 (-2) e risultando l’unico giocatore del torneo capace di restare sotto par in tutti e quattro i round.

Molto positiva anche la prestazione di Gregorio De Leo. Il 26enne biellese (69 68 73 72) era stato leader dopo il secondo giro ed è rimasto in piena corsa anche nell’ultima giornata, prima di essere rallentato da un colpo di penalità per gioco lento alla buca 11. Un episodio che ha probabilmente inciso anche sul finale del suo round, chiuso in par con quattro birdie e quattro bogey.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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