Matt Fitzpatrick ha conquistato un’altra vittoria al playoff al RBC Heritage, battendo il numero 1 del mondo Scottie Scheffler.
Matt Fitzpatrick ha conquistato un’altra vittoria al playoff al RBC Heritage, battendo il numero 1 del mondo Scottie Scheffler. Domenica, l’inglese si è ritrovato nuovamente allo spareggio contro il favorito, sostenuto da una folla numerosa e rumorosa. Una scena che ha ricordato molto quanto accaduto tre anni fa contro Jordan Spieth, anche per il colpo decisivo sulla 18.
Fitzpatrick ha gelato il pubblico con un ferro 4 da 187 metri (leggermente a sinistra rispetto alla linea ideale, ma comunque spettacolare): la palla ha superato il bunker, oltrepassato la bandiera e si è fermata a circa 4 metri dalla buca, lasciandogli un birdie poi risultato decisivo. Lo spareggio si è disputato ancora una volta sulla 18 (par 4), confermatasi anche domenica la buca più impegnativa del campo.
Scheffler (che era sotto di tre colpi con quattro buche da giocare) ha forzato il playoff grazie a due birdie consecutivi nel finale, chiudendo con un ottimo 67 (-4). Ha approfittato anche di un errore di Fitzpatrick: chip impreciso dal rough a destra del green e putt da 6 metri mancato per il par, unico bogey del suo giro (70, -1).
La folla (che aveva invaso il fairway della 18) ha intonato cori “U-S-A! U-S-A!”, prima di tornare dietro le corde e assistere al colpo controvento di Fitzpatrick e all’errore di Scheffler, che con un ferro 6 ha mandato la palla a oltre 30 metri dalla buca. Il texano ha recuperato con un ottimo pitch a 2,5 metri, ma non è bastato: Fitzpatrick ha imbucato il birdie decisivo.