Augusta Masters, McIlroy concede il bis e fa la storia

Articolo di Andrea Gussoni

Il nordirlandese entra così in un club esclusivo, diventando il quarto giocatore capace di imporsi ad Augusta per due anni di fila, sulle orme di Jack Nicklaus, Nick Faldo e Tiger Woods.

Rory McIlroy ha confermato il suo dominio al Masters Tournament, conquistando la seconda giacca verde consecutiva e portando a sei il totale dei Major vinti in carriera. Il nordirlandese entra così in un club esclusivo, diventando il quarto giocatore capace di imporsi ad Augusta per due anni di fila, sulle orme di Jack Nicklaus, Nick Faldo e Tiger Woods.

È stato un successo tutt’altro che semplice, maturato al termine di una domenica intensa e ricca di colpi di scena, con continui ribaltamenti al vertice e un finale incerto fino all’ultimo putt sulla 18.

Partito appaiato a Cameron Young, McIlroy ha accusato subito tensione: un doppio bogey alla 4 e un bogey alla 6 lo hanno fatto arretrare, mentre Young e soprattutto Justin Rose (già suo rivale nel playoff dell’edizione precedente) si sono alternati al comando. Proprio Rose, a 45 anni, ha accarezzato l’impresa costruendo un margine di due colpi grazie a una serie di birdie spettacolari.

La svolta è arrivata però ad Amen Corner, cuore iconico del percorso. Qui McIlroy ha cambiato marcia con due colpi decisivi: un tee shot perfetto alla 12, fermatosi a soli due metri dalla buca, e un drive di oltre 320 metri alla 13, trasformato poi in birdie per allungare fino a tre colpi di vantaggio.

Nel finale è stata soprattutto una battaglia mentale. Il numero uno del mondo, Scottie Scheffler, ha provato a rientrare con decisione (birdie alla 15 e alla 16), riducendo il distacco a due colpi. McIlroy ha però risposto con grande solidità, salvando par preziosi alla 16 e alla 17 grazie a due eccellenti up-and-down.

Sull’ultima buca non è mancato il brivido: drive finito nel bosco a destra, approccio in bunker e un putt da quattro metri per il bogey che, nonostante tutto, gli ha consegnato il titolo con un solo colpo di vantaggio su Scheffler. Più staccati Rose, Young, Tyrrell Hatton e Russell Henley.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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